mercoledì, 30 settembre 2009
postato da: limmuccia alle ore settembre 30, 2009 19:41 | Permalink | commenti (1)
categoria:videogallery, raffaella bergè, post speciali, la prima serie di cv
sabato, 04 luglio 2009
Da molto tempo non aggiorno questo blog. Tante cose sono cambiate, nella mia vita e in quella dell'attrice che un tempo ci emozionava. Il presente non mi sembrava così degno di essere raccontato.

Ma il passato di Raffaella Bergè e di Marina Kroeger, a cui lei ha dato vita, resteranno per sempre con noi. O almeno, con coloro che vedendo i video che seguono sentiranno un tuffo al cuore. Come tanti anni fa, 8 per l'esattezza, quando una cena imprevista cambiò il corso delle storie principali di Centovetrine, e fece sognare qualcuno che allora cercava mezz'ora di sogni quotidiani.

Le scene che trovate nei video caricati (da quella perla di fioridelpassato) sono quelle della cena a sorpresa a cui Ettore era stato invitato, del ritrovarsi con Marina, con tanto di chigno, ricordi di Venezia, accenni di colazioni e tedeschi che venivano mandati a quel paese. Questa era l'entrata del personaggio "sexy", ma quello che ci fece innamorare di quel personaggio non fu quella parte (almeno, diciamo che non lo fu per la componente femminile). Fu quella che fa capolino nell'ultima scena e che ha reso Marina Kroeger... la Kroeger: il sopracciglio alzato, le scuse rifilate come dessert su un piatto d'argento, le sorprese decisamente spiazzanti per tutti. Marina non era solo la fatalona che faceva girare la testa a Ettore, ma anche la donna d'affari che gli poteva tenere testa... creandogli problemi a non finire qundo decideva di realizzare la propria vendetta.

Ecco, a tanti anni di distanza queste scene sono di nuovo disponibili... per emozionarci, un pochino, ancora.


Puntata 167

I parte



II parte



Puntata 168

I parte




III parte


postato da: limmuccia alle ore luglio 04, 2009 17:36 | Permalink | commenti (1)
categoria:ricordi, centovetrine, in onda, videogallery, puntata, raffaella bergè, post speciali, la prima serie di cv
domenica, 04 gennaio 2009


E gli sfondi ce li regala Mica, come sempre... Auguri a tutte le befane di questo blog, quelle che mi leggono, quelle che mi commentano, quelle che leggono e non commentano, quelle che leggono e sorridono, quelle che sono passate una volta e sempre befane sono!

Auguri a tutte noi!

p.s., non ci dimentichiamo queste befanine :)

postato da: limmuccia alle ore gennaio 04, 2009 01:15 | Permalink | commenti (1)
categoria:fotogallery, post speciali, wallpapers e sfondi
martedì, 30 dicembre 2008

Visto che siamo a Natale qualche giorno fa ho pensato a una piccola cosa per il blog. Siccome i regali di Natale si fanno col cuore io ho ritirato fuori le cose che ho fatto più col cuore, e cioè i Diari di Carol e Marina, li ho messi uno dopo l'altro in ordine cronologico e ne ho fatto un file unico in PDF.

Per chi li vuole scaricare e rileggere con comodo in un unico "foglietto"(ne), per chi si è emozionato leggendoli, per chi non dimenticherà Marina (Raffaella Bergè), Carol (Marianna de Micheli) e la loro storia.

Cliccando sull'immagine si apre il file in PDF, salvabile cliccando sull'icona SAVE in alto a sinistra.

 

P.s. Mica per Natale ci regala una bella foto del periodo Marina - Carol - Stefano. A lei, e a tutti i lettori che passano per di qua, auguri per un felice e sereno 2009!

postato da: limmuccia alle ore dicembre 30, 2008 13:02 | Permalink | commenti (2)
categoria:fotogallery, raffaella bergè, post speciali, dal diario di carol, dal diario di marina
sabato, 20 dicembre 2008
E grazie per le scene ed i ricordi...
A vedere Pupetto ed Ettore assieme mi sono un pò commossa.

Per gli sfondi ringraziare sempre e comunque Mica. Sono bellissimi.

E Buon Natale a tutti!



  
postato da: limmuccia alle ore dicembre 20, 2008 20:33 | Permalink | commenti (1)
categoria:wallpapers e sfondi
martedì, 23 settembre 2008
Fino a un paio d'ore fa cercavo razionalmente di mettere una barriera tra me e la sensazione di perdita per l'uscita imminente dalla mia vita di un personaggio e di un volto che in tanti modi hanno significato molto.

Si, razionalmente rileggendo le cronache dei mesi che si sono susseguiti da un anno a questa parte, forse un limite andava messo, forse alcune frasi non le riscriverei, forse oggi mi suscitano un sorriso.

E sicuramente qualche delusione c'è stata.

Ma vedendo la puntata di oggi, qualcosa mi si è spostato dentro di nuovo. Forse è perchè la Carletta quindicenne di un tempo ormai aveva solo questi dieci minuti per tornare ad essere quella di una volta al riparo nello schermo delle 4 pareti del mio spazio, forse è per tutte le intersezioni con la vita reale, con quello che poteva essere, che non è stato, e a cui siccome non mi chiamo Guido Gozzano non ho ancora rinunciato, forse è semplicemente perchè una serie di coincidenze a volte portano ad un crogiuolo di emozioni, o forse ancora perchè una brava attrice "quando ci si mette" è una brava attrice...

"Dammi solo la possibilità di essere tua sorella, ti prego".

Oggi nello staccare la televisione ho avvertito un nodo allo stomaco, un magone in gola, lo stesso di anni fa. Le stagioni si rinnovano, la vita va avanti, e alcune cose cambiano.

Però altre non cambiano, e allora colgo questo giorno, che è anche il compleanno della persona cui è dedicato il blog, per ringraziarla e per augurarle buona fortuna, sperando che la porti anche alle persone che l'hanno seguita in questi anni. Evitando magari percorsi accidentati che non è il caso di intraprendere.

 
postato da: limmuccia alle ore settembre 23, 2008 15:02 | Permalink | commenti (9)
categoria:ricordi, raffaella bergè, post speciali
sabato, 20 settembre 2008
Piccola premessa: lo so, mi sono fatta attendere con questo diario. Ma sapevo che scriverlo non sarebbe stato facile, perchè in un certo senso questo è il mio saluto a Marina. E infatti sto giusto asciugando cameretta e pavimento da un paio di attimi di commozione ( e dai gavettoni di una matricola impertinente, non c'è più rispetto per gli anziani al 5 anno). Bando alle parole mie, anche perchè il magone sta ancora lì. Ed ecco il Diario di Marina.

Mi perdonerà mai? Per vent'anni ho vissuto chiedendomi se avrei perdonato Carla, se lei avesse trovato il coraggio di tornare da me. Nella mia insulsa rabbia orgogliosa ho immaginato il suo volto penitente chino di fronte al mio, il suo essere fragile, bisognosa di un gesto che stava a me concedere o no. E mi chiedevo se sarei riuscita a farlo quel gesto.



Ora so che sarò io a doverlo chiedere. E ho il terrore che dopo avere deciso di aiutarmi nel momento più difficile per me, ora sia lei a non perdonarmi. A chiudermi fuori da una vita che le ho distrutto. Due volte.

Quando Rita mi ha posto di fronte alla scelta tra Marco e Pietro, tutto è diventato confuso per me. Ero in mezzo alla gente di Torino, ma mi sentivo su una montagna deserta, brulla, fredda, con una foschia grigia pronta a scendere su di me.

Non so cosa ho fatto quella sera. In alcuni momenti i pensieri razionali scompaiono, e pertanto non ci saranno ricordi razionali. Ho solo una vaga memoria di luci accese intorno a me, di urti, di freddo. Non so come ho fatto a guidare, ma so che i ricordi ricominciano nitidi dal momento in cui ho bussato a casa sua e lei mi ha aperto, guardandomi con quell'espressione sbalordita e poi indecifrabile che non conosceva quando era bambina, e non sapeva ancora nascondere i suoi sentimenti.

Non so cosa mi aspettassi. In quel momento nulla funzionava in me, se non una voce che diceva imperiosa "Vai da lei". Non ho detto nulla quando ha aperto la porta. Non c'era nulla da dire. Mi stavo presentando a casa sua, nella casa dove l'avevo relegata togliendole tutto quello che aveva, chiedendo nemmeno io so cosa.

Io ero fuori, al freddo, con le braccia serrate intorno al corpo, forse a difendermi da quello che avrebbe potuto dirmi: Lei era sull'orlo del suo salotto, del nido che condivideva con l'uomo amato e un figlio in arrivo. Non credo di avere mai invidiato tanto qualcuno come in quel momento ho invidiato lei.

E nemmeno lei ha detto nulla. Però mi ha fatto entrare. E ha chiamato Marco per coprire la mia fuga. Sembrava di essere tornate ai tempi in cui ci nascondevamo a vicenda dai nostri genitori.

Nostri.

Mi fa paura pensare a domani. Ho paura dell'arrivo di quella lettera, di un responso che dica a lettere di fuoco che nella mia vita così lineare e perfetta ho sbagliato tutto. Che non ho diritto di chiederle niente, nemmeno il suo perdono.

Ho cercato di prepararmi al peggio in questi giorni di attesa, dopo quello che è successo in ospedale. Di immaginare una sua reazione, la più dura possibile, tutto quello che potrebbe rinfacciarmi. La mia vita senza di lei. Come è stato per tanti anni. Dopo tutto ha cercato di uccidermi.

Ma la mente e il cuore sono una strana cosa. Resistono per vent'anni ai richiami dell'affetto e dei ricordi senza un solo cedimento... e crollano all'improvviso. Rendendomi inerme di fronte a me stessa.

Una parte di me vorrebbe ricordare tutto quello che mi ha fatto, vorrebbe pensarla mentre dà l'ordine di uccidermi - e io conosco il brivido di potere che dà quella frase e il senso di desolazione immensa che segue - ma quell'immagine svanisce prima che io possa trarne abbastanza forza, e quello che compare è Carol che mi accoglie in casa sua senza chiedermi nulla, senza sfiorarmi, disposta anche a farsi ignorare pur di darmi conforto.

Su quel divano, con le nostre storie intorno a noi e tra di noi, come nuvole che solo a tratti si diradavano permettendoci di guardarci negli occhi, ho ritrovato quel desiderio intensissimo di un abbraccio che avevo perso tanti anni fa.

Mentre lei non chiedeva nulla io avrei voluto dirle tante cose... nei momenti in cui si è più fragili tutte le barriere levate contro il mondo perchè non veda i nostru dubbi e le nostre paure crollano, di schianto. E la voce invece restava in gola. Sapevo che se avessi iniziato a parlare non avrei più smesso, come sapevo che affrontare il nostro passato in un presente così terribile sarebbe stato qualcosa che nemmeno io potevo fare senza perdere ogni difesa. Ma senza parole non si possono chiedere abbracci.

Come farò se domani quando saprà la verità Carol riverserà su di me tutto l'odio che ha diritto di provare per me... e mi dirà di dimenticare quel momento struggente e dolcissimo in ospedale in cui è stata lei ad abbattere ogni barriera pur di ritrovarci un istante? Come farò se l'affetto che per un attimo avevamo sentito di nuovo entrambe si trasformerà di nuovo in odio? E' un ciclo che si chiude... e si può superare una volta, non due.

Siamo donne di un odio pericoloso. Non ho dimenticato Villa Savini  data alle fiamme perchè io soffrissi. Come lei non ha dimenticato la denuncia implacabile che presentai contro una ragazzina sedicenne che aveva solo cercato di rivedermi, e le costò un anno di riformatorio.

Dovrei vivere quello che ha vissuto lei allora, dovrei tremare
la notte in cella e sentirmi sola e odiata per vent'anni, prima di osare chiederle di riaccettarmi nella sua vita.

Fino a pochi mesi fa quel test non lo avrei fatto per nessuna ragione al mondo. Ora sono qui a pregare che dia esito positivo, e non importa se dovrò odiare mio padre per questo. Forse mi renderà il suo ricordo più umano. Forse Carol è l'ultimo regalo che mi ha lasciato, il più prezioso. Sono stata io a non sapere quanto.

In tutta la mia vita sono riuscita a capire quanto fossero importanti le persone che amavo, solo dopo averle perse. Mia madre, con cui ho rivaleggiato a lungo in bellezza e intelligenza, fino al giorno in cui se n'è andata, e ho capito quanto avessi desiderato il suo affetto. Ettore, che ho amato più della mia vita arrivando a compiere azioni in confronto alle quali Carol non ha fatto nulla, e che un giorno dovrò confessare a mio figlio, raccontandogli di essere stata capace di amare suo padre solo quando era troppo tardi.

Carol. Cui ho distrutto il futuro due volte. E che pure mi ha chiesto un abbraccio nel momento più difficile della sua vita. Vent'anni fa la respinsi ferendola a morte, questa volta sono riuscita a superare quei maledetti blocchi che mi impediscono di amare e stringerla al cuore come se fosse l'ultima volta. Forse lo è stata.

E' tempo di sapere la verità. E di affrontare la mia vita e il mio passato, qualunque umiliazione possa costarmi davanti a lei. Perchè nessun prezzo sarebbe tanto alto quanto perderla. E poi sarà lei a decidere cosa sarà del nostro futuro. Posso solo pregare che il ricordo delle due bambine che giocavano sotto gli alberi di Lugano sia in lei così forte da farle perdonare le donne terribili che siamo diventate.

Perchè soltando perdonandoci l'un l'altra potremo tornare ad abbracciarci, volerci bene, ritrovarci nei nostri occhi, ed essere finalmente l'una per l'altra

Sorelle.
postato da: limmuccia alle ore settembre 20, 2008 19:09 | Permalink | commenti (4)
categoria:dal diario di marina
venerdì, 12 settembre 2008
Non so se a Danilo Brugia avessero lanciato una secchiata d'acqua in fronte prima di iniziare a girare, non so se gli avessero prospettato un'evoluzione della storia con Marco che si scopre figlio adottivo e sviluppa un'attrazione senza pari per Stefanuccio suo, non so se ci fosse fuori dalla porta il generale supremo della guardia di finanza con la promessa di fargli un accertamento fiscale da oggi a quando ha detto mamma appena uscito dalla culla, o se avessero messo il condizionatore a 50 gradi così per vedere l'effetto che fa, ma va detto che la sua interpretazione è stata a dir poco convincente, meravigliosa, strappalacrime, da oscar, sublime, suprema/soppressata. Chapeau.

Però magari mentre dava la ferale notizia alla sua amata poteva evitare di spiaccicarla come pongo sul cuscino...

Per avere i risultati del test (l'ha fattooooooooooooo) ci vuole una settimana. Un'altraaaaaaaaaaa?
: Ma per la miseria, per quello di Elena ed Ettore ci volle lo stesso tempo, a Torino la scienza non si muove tanto velocemente se non hanno migliorato i procedimenti... (poi magari qui dico una boiata fragorosa e biologicamente per il dna ci vuole quel tempo, marina kroeger o no).

Infine, vorrei fare presente in due righe che mezzo sguardo affettuoso ma abbacchiato di Marina, due parole di rimpianto sussurrate e un suo gesto di conforto accennato sono stati meravigliosamente interpretati, che evidentemente, secondo la famosa definizione "brava quando ci si mette", stavolta ci si è messa di brutta maniera, con la conseguenza che nonostante tutti gli strilli, la disperazione (e te credo, per un mese niente più scene a pettorali nudi...), i risvegli da ghiro insonnolito impersonato da un koala, e tutto il resto... (niente da dire sull'interpretazione, la mia prof di greco diceva 6 si, 7 anche, 8 forse, per il 9 vediamo), signori e signore l'inquadratura finale della scena principale degli ultimi 3 mesi che doveva consacrare la nuova eroina di Centovetrine, alla faccia di chi ha rotto le scatole per 3 mesi, se la becca Raffaella Bergè.

Montatori, siete i miei eroi.

p.s. se qualcuno leggesse un cicinino di dente avvelenato nei commenti, sappia che ha perfettamente ragione, che quando scrivo le limmacce libero la mia parte di artista, che ieri mi hanno fatto girare i cosiddetti come coleotteri inferociti, e che quindi l'imparzialità ha deciso di andarsene a fare un giro a puttemburgo.

p.p.s. la titolare s'è squagliata oggi in due o tre momenti, tra cui ricordere il "Dopo quello che ha fatto per me è già mia sorella", i fiumi di lacrime di Danilo Brugia sulla seggiola immerso nei ricordi, e in generale da qualche parte e in qualche momento nella scena finale.
postato da: limmuccia alle ore settembre 12, 2008 15:38 | Permalink | commenti (5)
categoria:centovetrine, in onda, puntata, raffaella bergè
lunedì, 08 settembre 2008
Visto che le sorelline hanno fatto (quasi) pace il diario di Carol lo metto anche qua:)

Mi sembrava un sogno. Per la prima volta ci avevo creduto davvero, in un futuro assieme. Felice, sereno. Ma chi ha sofferto e fatto soffrire come me non ha il diritto di illudersi. E se cede a quel lusso paga un prezzo altissimo: quello di avere vissuto per un istante qualcosa che non tornerà.



Quando Marina si è presentata alla mia porta, un mese fa, con le lacrime agli occhi e senza il coraggio di chiedere a voce alta un tetto e un po’ di conforto, il tempo è tornato in un vortice improvviso a 25 anni fa, quando ero io a bussare alla sua porta chiedendole di esserci.

Ma non avrei voluto ritrovarla, ritrovare i nostri gesti e quella piccola quotidianità che tanto ci era mancata, ad un costo così alto per lei. Avevo desiderato vederla di nuovo fragile, vulnerabile, come era stata, e come aveva reso me. Ma non così fragile. Non così tremante ad ogni squillo del telefono, non così angosciata da mettersi nelle mie mani. La vita è strana a volte.

Credevo di volerla colpire, di volerla vedere soffrire come non aveva mai sofferto, e quando questo è accaduto per mezzo di qualcun altro, liberandomi da ogni senso di colpa, ho capito che ogni suo colpo al cuore era un colpo anche per me. Perché quando si vuole bene a qualcuno come io ho voluto bene a Marina…il suo dolore diventa il tuo.

Non abbiamo parlato molto in questo mese, non quanto avrei voluto. Ma Marina ha sempre avuto due silenzi, uno per chi odiava, da usare come arma gelida, una lama di ghiaccio che colpiva da una distanza infinita, l'altro per chi amava, senza saperlo dire. Le è sempre stato più facile ferire che sanare le ferite inflitte con la sua voce, il suo timbro, i suoi sguardi. Eppure, fin da bambina, sapevo distinguere quei silenzi, quel suo voler bene senza dirlo, quella sua gratitudine per far parte della sua vita accettando anche i suoi lati meno appariscenti o affascinanti, quelle sue fragilità nascondendo le quali sarebbe diventata Marina Kroeger.

E in questo mese, ogni volta che ha cercato me invece di tutti gli altri, ogni volta che mi ha permesso di sfiorarla in un gesto di conforto senza levare nuovamente quella parete ruvida che tanto spesso ha usato per colpirmi, quell'istante in cui ha condiviso l'abbraccio - quanto breve! - di gioia per la liberazione di suo figlio… è stato come riavere indietro per qualche attimo la mia Marina, quella che mi aveva voluto bene.

E poi all'improvviso il terremoto. La confessione di Noemi, un momento in cui non so come ho fatto a trattenere lei e me dal farle pagare tutto e subito il dolore di un mese, e poi lo scontro con Rita... Una paura terribile di perdere di nuovo qualcuno di amato, l'unica cosa buona di un periodo in cui avevo dimenticato chi ero… l'unica piccola parte di me che vorrei tanto sopravvivesse a quei ricordi, come un diamantino blu come neppure la polvere peggiore ha scalfito.

Ma improvvisamente, quando il destino si è divertito a rimescolare le carte e a minacciare me di perdere mio figlio, mentre Marina poteva riabbracciare il suo - nemmeno per un momento avrei potuto esitare quando ho visto lo sguardo allucinato di Rita, il sangue mi è gelato dentro per il rischio che stava correndo…e vicina o lontana non potrei immaginare una vita senza di lei - improvvisamente Marina ha ritrovato quella parte di sé che non mi aveva più permesso di scorgere da quella notte. Credevo fosse morta con il nostro legame, invece l'ha salvata suo figlio. Quello sguardo e quelle mani che senza troppe parole - quanto sono stupide le parole a volte! - sanno dare tanto conforto.

Mi ha chiesto cosa potesse fare per me, ma l'unica cosa che davvero ora vorrei è il suo affetto, e l'affetto non si può esigere, solo accettare. In un momento come questo, in cui tutto sembra tremare, perdere consistenza, anche una certezza, che cerco disperatamente da tanto, sulla natura del legame che ci unisce potrebbe riportare un po’ di stabilità. Ma non posso chiederle nuovamente quel test. Ho perso il diritto di sapere la verità nel momento in cui sono scesa al livello di Rita, nel momento in cui sono stata capace di pagare un killer per ucciderla. E non l'ho mai saputo così bene come in questo momento.

Ma forse, se davvero la voce del sangue esiste, se davvero Marina ha riscoperto un po’ d'affetto per me, o semplicemente se il suo senso di giustizia avrà la meglio, allora quel test lo chiederà lei.

E sarà il segno che al di là della fredda biologia, una strada i nostri cuori l'hanno scoperta da soli, per ritrovarsi dopo vent'anni, ad essere …

Sorelle.
postato da: limmuccia alle ore settembre 08, 2008 18:55 | Permalink | commenti (3)
categoria:dal diario di carol
lunedì, 08 settembre 2008
Assa faaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Marina farà il testttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttt

Signori e signore dopo solo 9 mesi di attesa da parte di Carol, ecco il futuribile test. Attendevo quelle parole da un sacco di tempo. E sto preparando 4 diversi sistemi di registrazione per la puntata in cui Marina aprirà quella busta... (no, non quella di C'è Posta per te..., quella di "grandissima rintronata ti sei finalmente svegliata?")

Sorvoliamo sul dialogo tra le sorelle di oggi che quasi ho fatto peggio di venerdì quanto ad allagamenti vari. Solo due cosucce: Marina è andata a rubare il vestito e gli stivaloni di oggi dall'armadio di Crudelia de Mon in versione "odio i cuccioli di tigre e leopardo" oppure direttamente da quello di Laura dei tempi in cui non rincorreva preti?
Carol invece ha smesso il maglioncino rosa fuxia - pugno in un occhio - per una sobria mise nera e un pò di trucco. Si sta riprendendo. Oppure la mise "quanto sò bella quanto so str...a" di Marina dell'altro giorno l'aveva un pò fatta inviperire...

Stefano: per evitare che Carol si stanchi troppo tra un pò si metterà anche la cuffietta di cuoco, una scopa in mano, e un sottotitolo sui pettorali (nudi of course) "Al vostro servizio madama". Si, beh, certo, poi lei si agiterebbe un attimo in effetti.

p.s. l'altra volta non sono stata sufficientemente di parte nell'analizzare l'andamento delle due sorelline nel dialogo intercorso, ma visto che altrove i commenti sono stati sperticati in un senso, ecco volevo mettere le cose in chiaro:
- la costumista di Carol si merita una querela per oltraggio al comune senso della vista se non fa sparire il maglioncino rosa entro due puntate. Chiedere alla de Micheli come fare fuori casualmente un abbigliamento non gradito, in caso.
- la truccatrice di Marina di merita una candidatura per il tapiro d'oro per averla coperta di due tonnellate di trucco nella scena in cui doveva proprio lasciare perdere.
- Marianna de Micheli si merita un premio per "koala abbacchiato ed altalenante dell'anno", su nomination del wwf
- Raffaella Bergè si merita una candidatura a vita al premio "te possino, se recitassi sempre così saresti davvero la Duse de noantri e non la Bergè di san Giusto delle Alpi".

Rossa-Bionda 9-8,5, a mio esclusivo parere.

p.p.s. Ho capito che erano le ultime scene assieme, ho capito che una sotttttttile rivalità a quel punto tra le attrici c'era, ho capito che la notte prima la de micheli l'avrà passata a studiare ogni virgola e a immaginare tutte le variazioni sul tema che la bergè poteva fare complete di risposte e allineamenti, e ho capito che la stessa notte prima la bergè l'avrà passata provando 35 volte al minuto quell'"OH" magistrale seguito al "non è che ti odiavo - però i riccioli in una pentola di cioccolata calda te li metterei volentieri", peeeeeerò...

magari la prossima volta, entrambe, potrebbero fare a meno di fare seguire ad ogni battuta pronunciata magistralmente l'espressione "tiè, hai visto che dizione? ora tocca a te, vediamo se fai di meglio", "Beccati questa incrinatura di voce che nemmeno con 40 aerosol ti viene di prima mattina " e per finire "guarda la lacrimuccia rigorosamente finta ma brilluccicosa come mi scende bene, a te il mentolo non funziona mai".

Chissà se si sono tirate pure le cipolle (chiaramente presenti sul set a vedere l'ultima inquadratura), dopo...

p.p.p.s. Per farmi perdonare da chi volesse iniziare a inviarmi insulti in thailandese, è in pubblicazione uno dei diari. Quindi occhio a non mettere la traduzione per lo meno prima che abbia caricato il tutto :)

postato da: limmuccia alle ore settembre 08, 2008 15:18 | Permalink | commenti (2)
categoria:centovetrine, in onda, puntata, raffaella bergè
venerdì, 05 settembre 2008
Chiariamoci... questa scena la attendevamo da secoli.
L'ho beccata finalmente oggi, non ci hanno nemmeno fatto vedere lei che arriva e Carol che zompa, ma mi sono bastate le parole di Carol per diventare una fontana e quelle di Marina per immaginare un anno di Centovetrine in cui loro avessero ricostruito il loro legame...

Belle, tenere, dolci ed emozionanti.

Dirò di più, ogni tanto su questo blog amo pure perdere la faccia (che non ci metto) perchè quello che ogni tanto Centovetrine ancora dà sono le emozioni, e stavolta ha centrato in pieno il bersagio del mio cuoricino.

Per le limmacce odierne, ricorderei al reparto casting che...

Adriano ha bisogno di una psicologa o una sessuologa, che poi magari per lui curano lo stesso organo.
Stefano ha bisogno di un grembiulino da infermiera.
Bianca ha bisogno di una botta in testa per svegliarsi.
Ivan ha bisogno di un pò di palle.

Io ho bisogno di una vagonata di cleenex per l'ultima scena tra Carol e Marina e le parole che sono volate.
E ovviamente ho fatto l'ennesima figura di cacca visto che ero con la poveraccia amica che ogni tanto si deve sorbire centovetrine con me e mi sono sciolta come un paguro.

Io ho bisogno di una vagonata di cleenex per l'ultima scena tra Carol e Marina e le parole che sono volate.
E ovviamente ho fatto l'ennesima figura di cacca visto che ero con la poveraccia amica che ogni tanto si deve sorbire centovetrine con me e mi sono sciolta come un paguro.

Quanto prima un bel diario ci sta tutto tutto.
Doppio.
postato da: limmuccia alle ore settembre 05, 2008 14:55 | Permalink | commenti (2)
categoria:centovetrine, raffaella bergè, post speciali
lunedì, 25 agosto 2008
Avrò avuto le traveggole, sarà tutto il sole che ho preso ieri mattina, o il freddo di ieri sera, però durante la scena di oggi in pieno melodramma anzi perodramma al centro commerciale, si sono viste distintamente le sorelline Kroeger (e non Grimani, fetentissimi giornalisti) abbracciate.

La scena andava immortalata...



ed ecco il video grazie alla nostra gentilissima e insostituibile mica.

y
ultimo commento: sorvolando sulla borsetta che emozione o no col cavolo che Marina mollava un minuto, il bustino indossato oggi dalla Kroeger da quale degli armadi costumi degli ultimi 30 film in costume cinquecentesco spagnolo l'hanno trafugato le mitiche costumiste sangiustesi?
postato da: limmuccia alle ore agosto 25, 2008 20:54 | Permalink | commenti (2)
categoria:fotogallery, si ricomincia, centovetrine, in onda, videogallery, puntata, raffaella bergè
lunedì, 25 agosto 2008


Ma che si sono fumati??????????
postato da: limmuccia alle ore agosto 25, 2008 16:12 | Permalink | commenti (1)
categoria:articoli
domenica, 10 agosto 2008
Altra intervista a Raffaella Bergè sulle sue vacanze (ce ne potrebbe fregar di meno), il compagno e la famiglia allargata, e la sua linea per la quale non avrebbe mai fatto diete.
La prossima volta per spararla più grossa potrebbe dire che ha il libro "Che cos'è la matematica" sul comodino da un paio d'anni.

Ma perchè non le hanno chiesto se il ritorno di Alpi le fa muovere qualche reminescenza della Centovetrine dei tempi andati e una piccola voglia di tornare tra qualche mese a girare lassù?

Per le immagini /cliccare per ingrandire) si ringrazia come sempre la nostra mitica Micuccia, che ormai se sgarro e mi scordo un articolo mi fa pure il cazziatone :)



postato da: limmuccia alle ore agosto 10, 2008 02:13 | Permalink | commenti
categoria:articoli, centovetrine, raffaella bergè
domenica, 03 agosto 2008
-Non commento la brevità, tanto chi mi ama e mi segue si è rassegnato tanto tempo fa alla mia incapacità di sintesi.-

Scusate, ma anche solo l'illusione che Marcuccio abbia tirato le cuoia come finale di stagione lo considero un regalo personale degli autori.

Ma sappiate che le limmacce di fine stagione, che per ora hanno lasciato il posto ai fenomenali resoconti di fine anno di Marci (dai che Marina non me l'ha insultata troppo, solo quel che bastava per darle 3), e a quelle due o tre questioncelle chiamate lavoro che mi trattengono il terra celtica, ma stasera tornano a pieno titolo, vanno organizzate per benino.

Quindi le descriviamo per gruppi familiari.

Iniziamo quindi, oggi, da Marina, Marco, Carol Stefano, pupetto e Edoardo.




Il pupo, per rispondere a diretta domanda di Marci, si chiama tale perchè mi rifiuto di chiamare il figlio di Ettore Ferri con un nome che non c'ha niente di ferresco e in più mi fa venire in mente Genuardi. Lo chiamo così perchè perfino gli istinti materni di un ghiro incrociato con una talpa mentre entrambi erano in letargo, a vedere quel batuffolo si risvegliano. Lo chiamo così perchè nessuna parola più di pupo dà l'idea per me di piccolo, tenero, e coccoloso. Praticamente accanto a Kroeger è un ossimoro e volevo proprio questo obiettivo. Per quanto riguarda il cantante, o Renato Pozzetto, a questo punto se dovessi proporre un altro nome io andrei direttamente sul ciuffo, e al sempiterno Ciuffetto (di Diddì se non sbaglio) avvicinerei un John Travolta in erba de noantri. Che non vuol dire che a 6 anni quello sniffa, sia chiaro. Per quanto riguarda le scene ultimamente me l'hanno fatto vedere troppo poco, e mai con Marina. Cattivoni. Esigo un ricongiungimento strappalacrime, e almeno 9-10 scene in cui lei se lo coccola dopo avere cacciato a zampate Marco dalla cameretta e gli promette che non prenderà mai più babysitter truccate da angelomignottesco.

Marina: Rita non si è davvero resa conto del pericolo che ha corso. Non rapendole il pupo, ma mettendole nelle mani un videotelefonino... ho capito che la Kroeger si è aggiornata coi tempi, ma pretendere pure che si mettesse a smanettare chiamando Valeria Marini per farsi dare una manina mentre cinguettava "VideoChiamami" mi pare quanto meno eccessivo... incredibile a dirsi lei il telefono l'ha acchiappato e perfino fatto funzionare. Miracoli della maternità. Naturalmente chi sostenesse che io a vederla telefonare al pupo e commuoversi mentre cercava di non spegnere inavvertitamente la telefonata mi sono commossa in mezzo alle risate, farebbe un'affermazione falsa e tendenziosa.

Marina, comunque, parliamoci chiaro: tutta questa sceneggiata perchè qualcuno t'ha chiesto di fare tirare le cuoia a tuo marito ce la potresti risparmiare... chiariamoci: hai tentato due volte di fare fuori Ettore, che all'epoca era pure il padre di tuo figlio. Hai mezzo accoppato Massimo e non eri del tutto estranea alla morte di valli, non parliamo di Elena. Il bicchierino a Ettore con il velenuccio glielo stavi quasi porgendo qualche anno fa... ho capito che allora avevi uno splendido vestito verde e l'ormone pronto a scatenarsi con la cavalleria, e adesso t'hanno messo un bustino da denuncia e l'ormone sta sotto i tacchi, anzi sotto il pavimento, vista la pantegana che ti sei scelta... però tutta questa scena perchè per una volta il lavoretto invece che Gutterman lo fai tu mi pare francamente eccessivo, su.

Marco: Ma la letargia che prima aveva preso lei ora ha contagiato te? e avete deciso che ci vuole una variante alla storia della bella addormentata, ovvero il divo addormentato non viene svegliato da un bacio ma dalla Kroeger piangente che non sa se metterti lo zuccherino nel bicchiere? ammazza che cul...fortuna nel cambiamento...

Io quando vedo Marina che tratta e pesci in faccia Marco sorrido. Quando vedo lui che c'ha una paura boia di tornare a casa perchè lei gli deve fare due cazziatori arretrati sorrido pure di più... quando penso che lei lo ha quasi avvelenato pur di salvare il pupo sono felice. E' quando penso che i due torneranno a fare il brodo di giuggiole che vorrei andare da Rita e pregarla di trasferirsi a Torino per l'eternità...


Carol:
Ho capito che da quando ti sei riconciliata con Stefano gli hai fatto promettere di non andare più a mostrare pettorali in giro, ma a me quelli mancano. Ho capito che ti sei pigliata il meglio pezzo di figliolo in circolazione, e quindi giustamente te ne impipi di avere un look decente... però ti prego a quel maglioncino fuxia dagli fuoco, ho capito che sei incinta, ma muoversi come se sul divano si dovesse sedere Godzilla mi pare un pò troppo, sei solo al 4 mese e avrai preso 3 chili in tutto... non crolla il divano se ci posi le terga.
E soprattutto: sei stata tanto svelta a capire che Rita nascondeva qualcosa (vabbè, la torta te l'eri magnata, però), altrettanto svelta a capire che Marina nascondeva qualcosa, e ti credo, la conosci come le tue tasche... adesso invece ti bevi la storiella dell'avvelenamento così, senza fare una piega? E non mi dire così che poi tutte le tue fans vanno in cordoglio perchè la bionda ammazzavampiri ne ha sbagliato uno...

Ah, by the way... ti costava troppo dimostrare n'attimino più di corazon a Marina che aveva mandato a peripatetiche tutto l'orgoglio per chiederti una cuccia per la notte? Voglio dire, te la trovi a casa disperata e piena di spiegazioni da dare... e le dici che non le vuoi sentire??? Ma noi si, ti pigliasse uno strafulmine!!!


Rita e le costumiste: Scusate ma io devo capire. Per Carol hanno cercato e trovato le mise più improponibili (tailleur grigio topo che chissà come mai la De Micheli ha fatto opportunamente fuori in una delle trecento cadute girate, secondo me non lo poteva più vedere, maglioncino leggermente ampio rosa fuxia che nemmeno un pugno in un occhio fa più danni all'ora di pranzo, ciabattine col pelo in variante bianco ed oro, tali da rendere la mise di Giulio II della Rovere nel quadro di Giulio Romano (mi pare) una cosa sobria...), per Marina si sono sprecate le accoppiate di Lingerie direttamente trafugate al Moulin Rouge, ma con una vestaglia che nemmeno Nonna Papera nell'ottocento si copriva di più...

E con Rita ci fosse mai un capello fuori posto, una borsa non accoppiata, un abito da sera (che da dove spunta, tra l'altro?) meno che impeccabile, una calzatura non azzoppante o da fenicottera ma perfetta... Ciaramella, dica la verità... quante  e quali torte ha portato al reparto costumi per essere trattata così bene? altro che quella ciofeca con cui si era presentata a Carol....

E a proposito di Rita:
sentite, questa storia deve finire bene, perchè io con le espressioni che fa la Ciaramella non ci dormo la notte... mi sono finita di rileggere incantesimo e tra un pò attacco cenerentola e i promessi sposi, pur di ritrovarmi tra gente nota che fa le cose come vanno fatte, non rapisce nessuno (vabbè quasi, ma lucia meritava che qualcuno la azzittisse un pò) e soprattutto finisce con un bel "felici e contenti"... io non so come hanno fatto sul set di San Giusto a non mettersi in giro le collane di aglio per 3 mesi, perchè ci sono momenti i cui mi verrebbe voglia di fermare tutto e andare a controllare se le sono spuntati i canini di Dracula...
Il tutto per dire che è stata bravissima a fare la sheila de noantri, ma adesso voglio come minimo un incidente come quello che capita a Crudelia de mon e la fa diventare buona per sempre... sennò io a Torino non ci metto più piede con una tipa simile in giro!



E per finire, la scena delle scene, Marina e Carol che non si azzannano ma paiono quasi provare affetto...
Brutti, fetentissimi, disgraziati e sciagurati di autori. Ma ce la dovevate proprio tagliare così? Niente arrivo della rossa e sguardo stralunato della Bionda? Niente spiegazioni o confidenze? Niente tenerezze oltre un paio di sguardi? Ho capito che Carol si muove come se invece di un figlio stesse portando un paio di quintali appesi al maglioncino rosa, ho capito che Marina è tanto sconvolta che fa andare via Stefano che le stava coccolando la spalla, e solo una donna momentaneamente incapace di intendere e di volere può farlo, e ho capito che i tempi non sono ancora maturi, ma io mi aspettavo almeno 4-5 minuti in più di dialogo tra le due... manco vi scoppiassero tutti i riflettori ogni volta che le due fanciulle dovevano girare una scena assieme!
Ad onore di cronaca, comunque, io mi sono commossa lo stesso.

E quindi chiudo la prima parte delle limmacce finali, il resto nei prossimi giorni. Altrimenti i miei papiri li usate per far funzionare il caminetto d'inverno...
postato da: limmuccia alle ore agosto 03, 2008 23:19 | Permalink | commenti (1)
categoria:fotogallery, centovetrine, in onda, puntata, raffaella bergè, post speciali
domenica, 03 agosto 2008
Come ha fatto Marci sul suo blog pure io faccio i commenti finali, però siccome sono incasinata e pure lontana da casetta, lo faccio con modi e tempi miei.
Quindi oggi riporto quello che avevo scritto in generale, nei prossimi giorni cercherò di riassumere quest'ultimo anno di MarinaKroegeritudine, che coincide anche con l'apertura del blog.

Ultimo avviso per le carampane di Alessandro Mario: vi prego, andate a dire quanto è bello e bravo altrove, qui veramente non c'è trippa per gatti, nè complimenti per Ratatoiulle.

Ah, ehm, veramente... l'avevo detto nella prima riga ma non sono stata sintetica.



Ecco la mia visione dell'anno che è passato. Cercherò di essere sintetica:

- Marina: Ho già detto quasi tutto in un altro post, comunque mi ripeto. Il suo ritorno mi aveva fatto sognare. I primi due mesi pure. Dall'uscita dal carcere in poi, un mezzo disastro. La sua recitazione ha retto per altri 3 o 4 mesi, il personaggio ha iniziato a perdere credibilità subito dopo l'assoluzione nel processo. (tra l'altro mai vista, abbiamo avuto il piacere di vedere solo un'udienza. e sarebbe il caso che gli autori imparassero a chiudere le storie che aprono).
Marina appassionava per il suo essere forte, indomabile, eppure capace di amare, anche pericolosamente. L'idea di portarla in scena mamma ha dato vita ad alcune delle scene più belle, sicuramente le meglio recitate. Non c'è una singola scena con il pupo che non mi abbia emozionato. La storyline con Carol mi è piaciuta moltissimo, si concluderà al solito alla cavolo in due settimane per le solite assurdità scrittorie, ma mi permetto di dire che ha tirato fuori il meglio della De Micheli. Quando fu annunciato il ritorno della Bergè tutti pensavano ad un suo ridimensionamento, invece lei ha tirato fuori orgoglio, palle e competenze e si è ritagliata un ruolo ben recitato, e ben delineato. Certo, le storyline le hanno dato una mano, cosa che non si può dire per la Bergè, che si è ritrovata a recitare con un attore come Alessandro Mario, con un feeling pari a zero, in una storia assurda per il personaggio. Tutto questo si è visto ampiamente. Aggiungo che la Bergè non è mai stata il tipo che recita a macchinetta, o il copione le dice qualcosa, o è un disastro. In questo caso dopo un inizio decente, si è scivolati verso la piattezza (o peggio). Si può ritenere che questo comportamento sia professionale o no, personalmente credo che nella recitazione e nell'arte, il modo in cui lo si fa non può essere sindacato, non è ingegneria, ogni artista ci mette il suo...ed è accettato o no nel suo complesso. Però chi ha scelto di riavere Marina a bordo sapeva benissimo come la Bergè si sarebbe comportata. E se anche non lo sapeva, sono certa che la scarsissima sintonia con il personaggio sia stata immediatamente visibile. A chi non ha cambiato quindi le storyline, a chi se n'è fregato delle realtà per seguire due personaggi immaginari senza rendersi conto che due cristi dovevano interpretarli e 4.000.000 vederli, ancora una volta va un biasimo. I piedi per terra, chi si occupa della scrittura li dovrebbe tenere.
Per essere anche del tutto onesta, capisco le esigenze personali ma dare una disponibilità di due soli giorni alla settimana deve avere creato dei casini produttivi non da poco. Non li hanno risolti, ed ecco le scene tagliate, Marina che dorme come un ghiro nelle parole di Marco, le cose lasciate a metà. Se non era in grado di portare a termine un impegno, forse avrebbe dovuto pensarci due volte prima di acettare.
Per concludere, mi ha fatto piacere rivedere la Bergè nel ruolo di Marina, ho adorato le scene con il pupo, e mi sono divertita in quelle con Carol, aspettando il finale, ma nel complesso il giudizio su tutto il ritorno è poco sopra la sufficienza. (a differenza di Marci io spero che cmq lei torni a recitare, mi si stringe qualcosa a pensarla a disegnare barche invece che dar vita a un personaggio).

Carol: chapeau. Non ci avrei scommesso una cicca, una ceppa e una mazza. Ma la De Micheli ha tratto il massimo profitto dall'arrivo della Bergè, facendo risaltare con una recitazione azzeccatissima come l'altra fosse bella, ma lei fosse brava. Ha retto il paragone, tranne in alcune scene, ma assurdamente la critica che rivolgevo alcuni mesi fa, ora è al contrario. La Bergè conclude l'anno con un rendimento altalenante nelle scene, sulla De Micheli ormai si può contare sempre. E inoltre va ammesso che ha sviluppato un'affezione da parte del pubblico non da poco. Sicuramente l'ha aiutata la storia, che ormai è diventata l'apologia della bambina maltrattata che riesce a rifarsi una vita, nonostante gli sbagli, e a ricostruirsi un futuro di amore... (mentre Marina l'hanno trasformata in quella viziata e senza cuore... autori non so che vi farei), ma è giusto dare all'interprete quello che è dell'interprete. NOn era facile raccogliere una sfida del genere, venendo dal teatro e avendo un compito simile. La De Micheli l'ha fatto, e si merita il successo che sta avendo. Occhio però a non montarsi la testa, perchè dall'idolatria delle fans al dimenticatoio il passo è breve, chiedere alla Fazzolari per chi non ci crede.



- Fratelli della Rocca: a prescindere dalle trame, anche qui ribaltamento dei ruoli. Al suo ingresso Alessandro Mario pareva Gassmmann e Brugia il solito Carramba Boys. Oggi Alessandro Mario diveggia e poco altro, Brugia come capacità recitative è cresciuto molto, ho anche l'impressione che abbia capito come muoversi, a cosa può aspirare e a cosa no, e spero di rivederlo presto in video perchè ha comunque un gran bel fenotipo. In parole povere mi mancheranno i suoi pettorali. E le urla della sistematina, anche quelle, devo dire.

- Daniele e Laura: bravi attori, non c'è che dire, forse senza grande feeling, ma di sicuro non si detestavano. Lui un filino sopra lei. aggiungo. Non è un attore da soap. Speriamo che riprenda le fiction. La storia ci stava, in pieno stile di Laura il prete ci mancava, e non è stata scritta male. Ma santo cielo 10 mesi di tira e molla son un tempo spaventoso. Aggiungiamo che lui interagisce solo con lei dei principali... (per il solito balzano motivo che i cross over tra linee narrative sono stati completamente aboliti per colpa di qualche balzana mente che forse pensa di risparmiare a questa maniera, e invece fa solo danni). La storia avrebbe dovuto andare più veloce, punto. Ed avere maggiori sviluppi, punto. Magari inserendo anche Valerio, come ex marito che torna alla carica e il prete che si trova preso tra il suo ruolo di sacerdote protettore del matrimonio, e l'amante che non vuole mollare. per dirne una. Altra occasione parzialmente mancata. Va anche dato atto, però, a Mutti, di averci messo una professionalità non indifferente, pur sapendo che non stava esattamente realizzando il suo sogno di recitazione.

- Bianca: la adoro, punto. Carlotta lo Greco per me meriterebbe davvero una chance seria, quella ragazza recita alla grande in ogni ruolo, e colleziona solo batoste. Credibile nel ruolo della ragazzina, tenerissima quando piglia la cotta per Ivan, simpatica quando se la cava con il motore e con il crucco. Bella entrata, un soffio d'aria fresca (ancora una volta, che un crampo colga chi ha deciso che non è il target della soap. Ma si può sapere dove li prendere questi dati del belin?), e di naturalezza.

- Alessia e Adriano: mi urtano parecchio, ma so che per amare i buoni bisogna detestare i cattivi, quindi ben vengano. Lei a fare la odiosa è magistrale, lui forse dovrebbe crescere un pò. Ho capito che il torso nuda conta, ma se c'è solo quello è un pò pochino. La fiducia che è stata data loro, cmq la trovo ben riposta, anche se mi auguro che non la tirino troppo per le lunghe con la storia di Providence, ecc....

- Ivan e Valerio: per un anno è praticamente sparito, e visto che c'era il ritorno di Marina è qualcosa di abbastanza assurdo. Speriamo che ritorni. Anche Genuardi, quando ci si mette, dà un grande risultato. Pure Troiano da parecchio tempo pare sparito. Per carità, l'uscita di Gloria e del marito non ha lasciato rimpianti in nessuno, però lui è uno storico e ogni tanto farebbe piacere vederlo...esistono pure altre storie oltre a quelle sentimentali, sapete?

- BIagini: disperso da qualche parte. Una puntata si e 30 no... peccato perchè è bravo, ma in effetti stando cosi le cose è un pò esaurito come personaggio. capisco anche che abbia preferito dedicarsi al teatro, ed attendo con curiosità le scene con Alpi. Anche se immagino che saranno poche.

- Peccato per il finale di Walter e Silvia, con i giovani centovetrine becca sempre attori bravi, e li silura dopo poco, vai a capire perchè.

- Stessa storia per la Iansiti, che secondo me ha un gran futuro davanti, e meriterebbe di essere valorizzata, in questo anno è cresciuta, e a parte il personaggio, insopportabilmente tonto nell'ultimo mese, ha dimostrato di non tremare di fronte a un confronto con i 5 mostri sacri di cv riuniti in una stanza. Anche lei potrebbe avere degli spazi di sviluppo, e anche lei dovremo salutare, ma decisaente è stata uno degli acquisti più azzeccati negli ultimi anni.



- Rita e Noemi: la seconda carina ma niente di che, la prima da ovazione. Come fa la pazza lei non la fa nessuno, è spttacolare. Gran personaggio e grande interprete. Assolutamente. Bello anche come è stato scritto l'antefatto del rapimento, le motivazioni, eccetera. Belle le scene in cui i due ex amanti rivivono il passato. Però poi, la storia del rapimento è immaginata bene, ma manca qualcosa,una Noemi che risultasse figlia di Marco e non del marito, e soprattutto una Marina che reagisse in maniera decente, sguinzagliando detective, eccetera... invece quella dorme. NOn va.

Concludendo, davvero, è stato un bell'anno di centovetrine, tra alti e bassi ci ha emozionato, e fatto divertire. L'mpressione che resta è che le idee ci siano, e anche le risorse, visto che si riesce ad acchiappare attori del calibro di Roberto Alpi (non rovinate il ritorno o vi trovate una legione di lettere di protesta),e Caterina Vertova (sono curiosissima di vederla all'opera, è una delle migliori attrici italiane per me). E allora quello che manca è invogliare gli attori a dare il meglio (ogni tanto), e soprattutto un pò di coraggio ,non nelle storie scandalose, o nelle riprese ai limiti del porno, che...hanno decisamente stufato, ma se mai nel senso opposto. Nell'essere più realisti, nel finire le storie anche se significa girare due esterne in più, nel puntare su una storia che non preveda sesso ma maternità o rivalità per il potere. A proposito, nessuno, da mesi, gestisce il gruppo Ferri, è assurdo, per una soap che è nata e prosperata su questo. Centovetrine era la soap delle persone che lavorano assieme. Magari lo tornasse.

Grazie per chi mi ha letto, grazie per chi ha scritto le scene che mi hanno emozionato, grazie per chi le ha interpretate. Noi siamo qua a criticare facendo i sapientoni, ma alla fine quella mezz'ora quotidiana di
sogno la dobbiamo a voi.
postato da: limmuccia alle ore agosto 03, 2008 01:43 | Permalink | commenti (3)
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venerdì, 01 agosto 2008
Mica, che faremmo senza di te?




postato da: limmuccia alle ore agosto 01, 2008 15:31 | Permalink | commenti
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venerdì, 25 luglio 2008
abito nuziale vestito da sposa marina kroeger raffaella bergè centovetrine

Visto che Marina di recente le sfoglia spesso e volentieri, e visto che ne ho ricevuta espressa richiesta, sono andata a scartabellare in vecchie cartelle (che frasi da computer/centovetrine addicted, 4 anni fa ne lessi una simile e pensai..."ma quante cartelle ha questo?", adesso sono io a dirlo). Vabbè, dicevo.

Marina si è sposata, ahinoi, Raffaella ha lasciato san Giusto, ahinoi, ben per lei visti gli ultimi due mesi, Roberto Alpi torna a Centovetrine , cornaccia sua si fosse mosso prima ci sarebbe stata una riunion degna dei tempi ... della divina Commedia.

Ma noi abbiamo i ricordi, e soprattutto le foto. Ignoro chi le scattò, ma qualche anno fa, gironzolando online, trovai le foto del vestito da sposa, pardon abito nuziale di Marina Kroeger, in occasione del matrimonio con Ettore Ferri. Anzi, degli abiti, visto che anche allora ne provava due e lo sceglieva alla fine. Se non sbaglio lo stilista è Pignatelli, che comparve in una scena con Raffaella Bergè. Ma non ci giurerei. Le mie competenze, come si sa, sono in macchine e impianti industriali, non in stilisti e moda.

Bando alle ciancie, ecco le foto (cliccare per ingrandire)


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martedì, 22 luglio 2008


ehm ehm dicevo.

Signori, una puntata come quella di oggi ce la si sognava da mesi. E naturalmente il fatto che sia la prima andata in onda dopo la mia partenza dall'iTalia è chiaramente un caso quindi una pronta lavanda gastrica a chi ha schedulato le trame la auguro di tutto cuore.

Tornando al mio lavoro, che è quello di trovare il pelo nell'uomo, pardon, uovo, dopo attenta occhiata ho scovato le seguenti limmacce (però dopo mi sfogo e dico tutto quello che c'è stato di bello perchè quando ce vo ce vo).

- Marco "Quella donna era inamorata di me" Marina espressione "pora stella guarda che gli capitava...ma se lo inghiottisse il sedere di una balena!" Stefano espressione "Ma quanto se la tira questo? Come se gli credesse qualcuno...all'epoca non batteva chiodo!"

Ma di tutti i nomi degli omicidi irrisolti e impronunciabili degli ultimi vent'anni, proprio Calvi lo dovevano chiamare il marito di Rita? (questa è per gli over 30 o gli appassionati di storia patria non esemplare)



"Gli ha sparato davanti a me" - espressione di Marina "e io che credevo di avere qualcosina di oscuro nel mio passato...questa pantegana mi batte 10 a 2!" espressione di Carol:" e tu mi sei venuto a fare il moralista?? se non ti scuoia mia sorella provvedo io con le mie unghiette appena possibile, str...aatega dei miei stivali!"

Sentite ma Marina che guarda Marco sbranandoselo a fettine, sottintendendo che gli metterebbe le mani addosso ma non lo fa perchè è una signora, è la kroeger, è marina, e poi manda tutto a peripatetiche e inizia a caricarlo di cazzotti e di insulti in pieno stile camallo appena sceso dal mercantile ma sempre sui tacchi e con scollatura (oddio sto descrivendo la bergè come un camallo trans, è meglio che cambio esempio)...ma sono solo io che sto ancora sorridendo?

E quando Marina esplode in un "Ma che razza di uomo sei stato?" cui si potrebbe ampiamente rispondere "angiolino fai meno la santarellina che pure tu ne hai di strascorsi" ma soprattutto "abbelinata e te ne accorgi ora soltanto??? ti sono cadute le fette di prosciutto ormonale dagli occhietti belli?", come mai carol se ne sta annidata al sicuro tra le braccia di Stefano? Pensava che una volta superate le remore signorili fosse arrivato il suo turno di pigliare cazzotti dalla Kroeger?



Senza se e senza ma. Levate la brillantina dai capelli di Alessandro Mario. Pare SuperSayan in procinto di trasformarsi in Dragonball.

Sentite non so voi, ma io dopo queste scene la Ciaramella me la sogno pure di notte, a fare l'erede morale di Sheila Carter...

Dialogo interessante quello tra Rita e Noemi: la figlia vuole giusto sapere esattamente perchè sta rischiando di essere arrostita viva da Marina quando quella scoprirà la verità (sono assai curiosa su questo punto), e la madre le racconta come e perchè non è stata lei ad accopparle il padre, ma il suo amante, con cui si stava giocosamente intrattenendo quando fu beccata in flagrante dall'amato consorte. Però. Roba da andare dallo psicologo una volta a settimana a vita...

(Precisazione per quanto riguarda Adriano: ma possibile che Lavinia non capisca che chiunque avesse voluto colpire Adriano nel suo vero orgoglio e nelle sue vere competenze, non avrebbe dovuto riempirlo di mazzate, ma sarebbe bastato un colpo ben assestato, dal basso verso l'alto, ai gioielli di famiglia? c'entra una mazza ma mi era venuta bene)

E adesso che ho fatto il mio lavoro, fatemelo dire: la regia oggi ha fatto un lavoro egregio con le due versioni dell'omicidio che si sovrappongono, Marina che rivive in Rita e Marco  quello che le aveva fatto Ettore 10 anni fa e lo riempie di mazzate, e il colloquio dei 4 moschettieri tutti assieme nello studio.

Ma soprattutto... Carol ha allungato una mano per consolare Marina e Marina gliel'ha stretta... dite che c'è speranza di una riconciliazione che superi i 2,40 minuti di girato? IO a vederle così mi sono commossa. Ma era tutta colpa dell'aereo che stamani ha fatto un'ora di ritardo per cui non me la segnate in conto.



Ed ecco i video di magic Mica



and


Oh, by the way, il post su Blogapuntate.it con relativa Gallery dell'eposodio,  (merita) , interessasse a qualcuno (la Lim che l'ha firmato, obviously, son sempre io :), pubblicità palese, certo, ma sempre alla sottoscritta.
postato da: limmuccia alle ore luglio 22, 2008 12:26 | Permalink | commenti (3)
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sabato, 19 luglio 2008
Bella prova di entrambe...ma finalmente la Bergè s'è un pò svegliata (continuo a dire che il merito è della truccatrice che era chiaramente cambiata rispetto a quella che le voleva male delle ultime tre settimane).

La scena in cui dice a Marco "Fai qualcosa" come l'ultima delle donnette isteriche non si può sentire, ma almeno ha insultato Carol il giusto e nulla più, ha apprezzato al visita di Stefano, e non vuole chiamare la polizia. Solo che invece di mobilitare Sonia Marenzi o il Kgb, che è poi la stessa cosa, lei si siede nella poltrona che ha trafugato di recente dalla reggia di Caserta (o Stupinigi - questa e quella per me pari sono ), piange, dorme (manco fosse un ghiro, ma quanto riposa sta donna? S'è fatta gli ettolitri di camonilla? Caffè! Caffè! E che cavolo!), e pensa al pupo.

Stefano è tornato a fare quello che fanno gli avvocati, ovvero rallentare, impedire, rompere i maroni e non tacere mai quando dovrebbero, e giustamente carol prima o poi gli tira un tacco in acconcio loco, ma per il momento si limita a fare il suo dovere per farsi perdonare (c'è ancora un killer e relativo ordine in sospeso tra le sorelle), dando la caccia a pupo e rapitrice. E identificandola, tanto per cominciare.

Ovviamente, come sempre, è tutta colpa di Marco. L'ho sempre detto io...

I video delle ultime due puntate di Mica, con le magiche scene tra i 4... cui sono un pò affezionate, perchè le ho già viste, qualche mese fa, da molto vicino... (benedetta sempre la truccatrice).

Puntata di Giovedi 17 luglio 2008



Puntata di venerdi 18 luglio 2008

postato da: limmuccia alle ore luglio 19, 2008 00:11 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 15 luglio 2008
Dunque, in ordine sparso:
- sposa il fratello Della Rocca sbagliato
- si fa scippare il figlio
- continua a ricoprire Noemi di complimenti invece che di ceffoni
- sfoggia un trucco e parrucco che nemmeno una pantegana stirata da un tir
- continua a piangiucchiare come una quindicenne
- se ne va in vacanza con i caminetti accesi a luglio
- non fa quel caspiterina di test del DNA che taglierebbe un centinaio, anzi una sola che basta e avanza, di testa al toro
- se la piglia con carol che tra poco vince il premio di "innocente accusata che prima ne ha combinate di tutti i colori ma adesso no dell'anno"
- tratta Agnese in palmo di mano
- si ricorda con quei 6-7 mesetti di ritardo che Pietruccio c'ha l'asma (sviluppata in Africa????????)


peeeeeeeeeeeeeeroò.....

con tutte ste pirlate saranno due mesi che con Marco non consuma una ceppa...uh che sollievo per la mia gastrite...
postato da: limmuccia alle ore luglio 15, 2008 20:58 | Permalink | commenti (4)
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sabato, 05 luglio 2008



Questo video mi ha quasi (diciamo del tutto va, dopo la 7 volta che lo vedo) fatto perdere la faccia davanti alle compagne di collegio che mi hanno visto letteralmente squagliarmi davanti al pc mentre ufficialmente studiavo...

Forse le scene che ci hanno commosso di più finora da parte di Marina, e quelle in cui la Bergè è stata sempre irreprensibile, sono state quelle che ce l'hanno mostrata nel ruolo di mamma, semplicemente e unicamente mamma.

A lei, e alle emozioni che ci ha dato la Kroeger mamma, dedichiamo questo video, opera quinta di Sara, che come il vino rosso più va avanti più migliora :)
 



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postato da: limmuccia alle ore luglio 05, 2008 16:20 | Permalink | commenti (5)
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venerdì, 04 luglio 2008
Arriverà mai la fine di quest'incubo? Doveva essere il giorno più bello della mia vita, si è trasformato nel più terribile. Neppure il giorno in cui ho ordinato l'omicidio di Ettore, neppure quando ho creduto di averlo colpito a morte...nemmeno allora la tenebra che stringeva il mio cuore era così stretta: sapevo quello che mi attendeva.



Ora non so nulla, se non che il mio piccolo non è con me, che non sento la sua voce prima di addormentarsi, che non posso sfiorargli i capelli che mi ricordano cosi tanto quelli di Ettore quando si addormenta e non può accorgersi che resterei a guardarlo dormire per tutta la vita... Chi gli starà accanto la sera, ora? Chi gli racconterà le favole e gli farà capire che tutto finirà bene? Chi sono coloro che l'hanno rapito? Cosa vogliono da me?

Carol al mio matrimonio: è stato sconvolgente vedermela davanti con quell'espressione. Per un istante mi è sembrato di tornare indietro di 25 anni, ai momenti in cui quella bambina che sentivo cosi vicina leggeva dentro i miei occhi più limpidamente di chiunque altro.

Per quanto possa essere assurdo, l'unico istante in cui non mi sia sentita completamente sola, in quella cerimonia soffocante, è stato quello in cui i nostri occhi si sono incontrati. So che non sa nulla, e non può essere stata lei a ordire una cosa così tremenda nei miei confronti, non avrebbe mai potuto farlo. Ma per un attimo la sensazione che sapesse cosa avevo nell'anima è stata più forte di tutto.

E' stato un attimo di silenzio tra noi, così assordante, circondato dal rumore dei ricordi. E' inutile che menta a me stessa, un legame tra noi esiste, ed esisterà sempre. Non quello che rivendica lei, e sono certa che non sia possibile una qualsiasi prova del contrario, per questo mi rifiuto di fare quel test; la verità cruda forse sarebbe troppo dura da accettare per lei, un'illusione deve svanire pian piano, non frantumarsi di colpo in mille pezzi acuminati che feriscono il cuore.

Ma non volevo sposarmi senza avere a fianco, almeno questa volta, l'ultima persona vivente che abbia conosciuto la vera Marina, prima che diventasse la Kroeger. Non volevo affrontare il passato, non volevo discutere di nuovo con lei. Ogni volta la mia durezza, nella voce, nello sguardo, ferisce me, prima di colpire lei. Ma è una compagna di viaggio cui non riesco a rinunciare facilmente.

Eppure ci sono giorni nella vita, così luminosi nella linea dei ricordi, così importanti, che si vorrebbe portarli con sè incastonati in una goccia d'ambra, immutabili. In quella goccia d'ambra, io desideravo che comparisse anche lei, anche per un istante solo. In mezzo a tanti complimenti ipocriti e perbenisti, volevo sentire non il suono, che sapevo non sarebbe mai arrivato, ma la sensazione, quella si, del suo affetto.

E' egoista da parte mia? Forse, ma dopo tutto quello che mi ha fatto, in fondo le chiedevo solo di esserci. Ne avevo diritto.

Non so perchè sia venuta alla fine, avevo rinunciato a rivederla, e forse non lo saprò mai, ma so che quando è comparsa in salone, e quando mi ha stretto la mano, un istante di felicità me l'ha donato.

Chissà, forse anche per lei il tempo si è fermato per un poco, ed ha rivissuto i giorni in cui Carla e Marina non si odiavano. Eppure so, con tutta la mia razionalità, che quei giorni sono finiti, che esisteranno d'ora in poi solo nelle fotografie e nei ricordi che non ci racconteremo mai, per quanto possiamo desiderarlo.

Ci vorrebbe un miracolo...
postato da: limmuccia alle ore luglio 04, 2008 21:45 | Permalink | commenti (1)
categoria:dal diario di marina
martedì, 01 luglio 2008
Da dove cominciare?

Quando Marina scende finalmente la scala mi aspettavo come minimo un boquet misura 800 rose...ma niente niente niente? E poi che tira a Carol?

Quella coperta che è spuntata da sotto al letto era di una parente stretta di crudelia De mon?

La frase "scusa se ti ho fatto preoccupare" Marina  l'aveva già detta a Ettore,  con cui il ritardo, con buona pace di Ivan, fu di circa due ore... la piantiamo di riutilizzare pure i dialoghi di 4 anni fa?

E a questo proposito, c'è una qualche regola che dice che le sorelle Savini prima di sposarsi si devono fare un giro nel fango?

il pupetto è semplicemente tenerottolissimo, con o senza dentino. Ma l'ha perso un giorno prima di girare e l'hanno dovuto consolare per 48 ore?

Marina a NOemi: "sei proprio una brava ragazza"  e tu sei completamente fulminata.

Il giorno del tuo matrimonio ti si rovina il trucco e l'abito prima del matrimonio? Niente crisi isteriche, ovviamente in armadio c'è l'abito di riserva (roba che nemmeno Becky Bloomwood) e Marina non vedeva l'ora di ritoccarsi acconciatura e trucco da sola...

Marco smadonna per un'ora con l'ansia da matrimonio...ansia da prestazione, la chiamerei...
Per finire: il pellicciotto il 30 di giugno con 10 centimetri di foca e ermellino accoppiati sull'abito da bella addormentata nel bosco è veramente imperdibile. Chissà perchè se l'è tolto per mettersene uno con 10 metri in meno di strascico e 10 in più di scollatura...

Ecco i video di oggi, grazie alla nostra fatina Mica

I parte



II parte

postato da: limmuccia alle ore luglio 01, 2008 00:49 | Permalink | commenti (4)
categoria:centovetrine, in onda, videogallery, puntata, raffaella bergè
mercoledì, 25 giugno 2008
Mettimola così: vedere queste foto a me dà la gastrite, ma devo ammettere che Diva e Donna ha dei fotografi decisamente ispirati... Noterei l'abito ottocentesco di Marco e la solita perfezione nel volto di Raffaella Bergè.

Marina svegliati!!!! (Mica, grazie grazie grazie!)






postato da: limmuccia alle ore giugno 25, 2008 23:03 | Permalink | commenti (1)
categoria:articoli, fotogallery, centovetrine, raffaella bergè