Marina inizia a "
sentire" che in Carol qualcosa non va, e decide di divertirsi a sue spese.
Porella quella donna. E il bello è che
SA quello che la aspetta.
Andando con ordine, il ritornare nello studio di Presidente del Gruppo Ferri, a Marina ha fatto di nuovo annusare il
profumo del potere. S'è levata la mascherina, e con
nochalance ha servito a Carol (che cerca sempre
di fare quella all'altezza della situazione ma ha l'aria di vedere una spada di Damocle misura massimo penderle sempre sulla capoccia - e forse non ha tutti i torti) la seguente innocente domanda:
"Se vuole rilanciare il gruppo Ferri perchè fonderlo con un'altra holding e cambiarne il nome?"
Si noti che all'epoca con la Pergamon lei tentò la stessa manovra, fallita anche allora, visto
che il club degli sceneggiatori di Centovetrine è peggio di Consob & Banca d'Italia in proposito. Ma si sa che sono i geni in comune a determinare le scelte simili...(e sto parlando di Carol e Marina, non di Roma e San Giusto, ovviamente)
Carol non ha il tempo d
i togliersi la grana dalle mani, perchè arriva Stefano, in gran spolvero, prontissimo ad
accompagnare "la sua assistita" (che coglie immediatamente l'occasione per appenderglisi al braccio, e far finta di non vedere il lieve irrigidimento di Carol paragonabile più o meno a quello della Tofana di Cortina)
al ristorante (Ma per la miseria perchè per andare a mangiare questi devono sempre metterci 200 km di mezzo? A Torino non ci sono ristoranti abbastanza elevati per il loro palati?)
dietro l'angolo.
Sul lago di Verona.
Che a me sembra tanto ricordare quello di Como, ma sarà un errore mio.
Ovviamente la
carta da parati del ristorante è quella inaugurata ai tempi della
Restaurazione (1814), ma nessuno ci fa caso, essendo intenta la parte maschile del ristorante ad osservare la nuova entrata, e quella femminile a criticarne il vestito.
Orrendo, ribadisco.
Poi Marina invece di pensare alla lista dei vini (
che ha abbondantemente saccheggiato prima di partire da casa sua, visto il comportamento seguente), si mette a pensare al passato...e mentre noi donne iniziamo a chiederci se le abbia
dato di volta il cervello o non ce l'abbia mai avuto, visto
chi ha accanto ed il
tenore di pensieri a cui si abbandona...dobbiamo
nuovamente toglierci il cappello e ammetterne la
superiorità...
L'
occhio languido (leggi
a pesce lesso) e il tono
melanconico colpiscono ancora e segnano il punto. Stefano si perde nei panorami e nelle arti di chi ha di fronte (e meno male, pensavamo fossero rimaste pure quelle a Lampedusa!) e cala le difese
prendendo la manina. Alla povera donnina indifesa.
Segue coccolone di Carol che giusto per farsi del male li ha seguiti, ed ovviamente resta a guardare
abbacchiata come un koala buttato giù dall'albero la scenetta al tavolo.
Tempo 10 secondi (cambio di puntata), e il Koala si rialza con un vago desiderio che sfiora il codice penale negli occhi. M
a non ha finito di incassare tegole.
Marina
che ha fatto la tonta per due settimane finalmente ritrova un pochino di verve, e incastra Stefano in una serie di domande vagamente finalizzate a fargli ammettere di essere
coinvolto con Carol. Non che lui sia del tutto recalcitrante, ma, come giustamente lei sottolinea,
Marina è una donna (mica se n'era accorto il tontolone, vero?).
Per cui è inutile che abbia tentato di far finta di nulla... t'ha beccato lo stesso, o babbasone.
Vabbè...il mio spirito bacchettone non è entusiasta della cosa, ma va ammesso che Marina non s'è mai
fatta problemi in caso l'oggetto del suo interesse fosse impegnato, anzi...sia Ettore che Massimo (uh che ricordi...
Marina con la coda!) non erano esattamente liberi, come Laura ed Anita ricordano.
Anzi, se non ricordo male una delle
prime scene interpretate dalla Bergè ( e che lasciarono Limmuccia, all'epoca quindicenne, prima attonita e poi conquistata), fu un casuale incontro al bar con Laura ed Ettore, dopo il quale l'
ormone di lei non solo era in
pieno assetto di battaglia, ma pure
ringalluzzito assai dalla "
competizione" che avvertiva. E il bello fu che la cosa venne palesemente dichiarata da Marina ad Ettore guardandolo negli occhi...
La frase precisa
me la ricordo benissimo ma mi rifiuto di riportarla...inutili saranno le richieste in tal senso.
Tornando a Stefano, visti tali precedenti non ci sorprendiamo troppo se. alla conferma di un interesse di lui per Carol, in Marina suoni
la sveglia della "competizione", e in Carol quella dell'
allarme antiaereo, ma a quanto pare la contraerea non riesce a ingranare!
Purtroppo anche se non l'abbiamo visto, lo champagne a tavola è arrivato eccome...per
cui tra grilli e lagune (ma in che lago sono finiti questi due?), Marina piglia e decide di andare "a piedi nudi nel prato".
Solo che le scarpe non solo non se le toglie, ma non le fa levare nemmeno a Stefano.
E allora le spiegazioni per una tale disattenzione nei confronti di tali importantissime calzature (8 cm di tacco come minimo, da quello che si è visto mentre le indossava (
davanti a Stefano!!!)) sono solamente due:

- o il tasso alcoolico era ormai fuori da ogni binario accettabile (e da quello che sembra con le risate sfoggiate subito dopo l'ipotesi non è da scartare)
- o il vero timore era che
Carol (ampiamente avvistata e oggetto di attenzioni speciali riservate a fegato e bile, per la serata)
potesse uscire da dietro l'albero e iniziare a bersagliarli con i tacchi usati come proiettili.
Su questo blog, inutile aggiungerlo, si tifa per l'opzione che assegna a quest'ultima ipotesi la spiegazione, ma soprattutto
al solo fascino di Brugia le "performance cosiddette etiliche" di cui la nostra ci sta omaggiando in questi giorni.
Ultimo annuncio; il sindacato manager associati ha questa mattina smentito con forza che tale Martinelli Umberto abbia mai fatto parte del loro effettivo. D'altra parte le dimostrazioni di pirlaggine offerte da custui erano già state talmente evidenti, che solo Carol in crisi con cervello ed ormone contemporaneamente poteva dargli le responsabilità che infatti non ha saputo reggere.

Ma
Caroluccia nostra, non ti preoccupare. UN'OTTIMO
(A) MANAGER è GIà SULLA STRADA DELLA TUA POLTRONA E NON AVRà PROBLEMI AD ACCETTARLA...l'unica controindicazione,
per lo stato Italiano, è che al momento è indagata per tentato omicidio,
e per te, che ha i capelli rossi.
La prima problematica verrà presto risolta, grazie ad un avvocato così appassionato come quello che la difende...per la seconda...
fai rifornimento di bicarbonato, mi sa che ti conviene.
p.s. dai ricordi odierni sentiti nelle orecchie di Carol, pare che la storia si delinei così: La bionda, che all'epoca non era bionda, scopre durante l'adoloscenza di essere figlia di Kroeger, si immagina non pienamente legittima. La rossa quando lo scopre, per darle il benvenuto in famiglia, le fa fare un tuffetto in piscina.
P.P.S. Voci dilaganti e non confermate affermano che Carol si chiamerebbe in realtà Carla.
La titolare avverte che in caso tale evenienza fosse confermata, potrebbe chiudere blog, baracca, burrattini e smettere di vedere Centovetrine a tempo indeterminato.
Capite bene che vedere una bionda rispondere al proprio nome ogni giorno è qualcosa da non dormirci la notte.