lunedì, 25 agosto 2008


Ma che si sono fumati??????????
postato da: limmuccia alle ore agosto 25, 2008 16:12 | Permalink | commenti (1)
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domenica, 10 agosto 2008
Altra intervista a Raffaella Bergè sulle sue vacanze (ce ne potrebbe fregar di meno), il compagno e la famiglia allargata, e la sua linea per la quale non avrebbe mai fatto diete.
La prossima volta per spararla più grossa potrebbe dire che ha il libro "Che cos'è la matematica" sul comodino da un paio d'anni.

Ma perchè non le hanno chiesto se il ritorno di Alpi le fa muovere qualche reminescenza della Centovetrine dei tempi andati e una piccola voglia di tornare tra qualche mese a girare lassù?

Per le immagini /cliccare per ingrandire) si ringrazia come sempre la nostra mitica Micuccia, che ormai se sgarro e mi scordo un articolo mi fa pure il cazziatone :)



postato da: limmuccia alle ore agosto 10, 2008 02:13 | Permalink | commenti
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venerdì, 01 agosto 2008
Mica, che faremmo senza di te?




postato da: limmuccia alle ore agosto 01, 2008 15:31 | Permalink | commenti
categoria:articoli, fotogallery, centovetrine, raffaella bergè
mercoledì, 25 giugno 2008
Mettimola così: vedere queste foto a me dà la gastrite, ma devo ammettere che Diva e Donna ha dei fotografi decisamente ispirati... Noterei l'abito ottocentesco di Marco e la solita perfezione nel volto di Raffaella Bergè.

Marina svegliati!!!! (Mica, grazie grazie grazie!)






postato da: limmuccia alle ore giugno 25, 2008 23:03 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 09 giugno 2008
A quanto dice nell'articolo (Mica, grazie, grazie grazie, e se non si fosse intuito, grazie) in una scena esce di corsa e si macchia di fango. Che sul beige risalta meglio in effetti.
Speriamo che la notiziaccia (il pupo rapito) arrivi prima del si...speriamo, speriamo.

A quanto pare tra l'altro hanno fatto talmente casino nel girarla che si sono beccati un cazziatone da registi e assistenti :)

Comunque dalle foto direi, Raffaella bellissima (sai la novità), Carol presente yahuuuuu (ormai sono spudoratamente a favore della pace tra le sorelline), Ivan presente e testimone (sai quanto rosica?), Stefano presente e testimone (l'ormone ringrazia), Lavinia presente (che bellina che è sta ragazza...pare unire i capelli della Bergè ai tratti della Fazzolari incrociati con la De Micheli, e tutto sommato è unica, oltre ad avere dimostrato gonadi di piombo a cantarne otto in coro a Marina nella scena del Giudizio di Carol, davanti ai mostri sacri di Centovetrine tutti assieme), pupo impinguinato che non guasta mai :) ,









postato da: limmuccia alle ore giugno 09, 2008 19:50 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 26 maggio 2008


Io non so cosa darei per vedere Raffaella Bergè ventenne (e emozionata, possiamo sperare che almeno davanti a Baudo a vent'anni si sia emozionata?) che fa il provino per Domenica In. Se c'è uno degli addetti teche rai in ascolto lo carica su youtube per piacere?
Per il momento pubblico l'articolo in cui consiglia una sorta di terapia Roosvelt a modo suo (l'originale dice di immaginare l'interlocutore sul bagno, ci hanno pure fatto un film), ovvero immaginarsi chi ti giudica in mutande.
Se solo i miei professori avessero le grazie di Brugia lo applicherei subito...





























































postato da: limmuccia alle ore maggio 26, 2008 18:57 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 28 aprile 2008
Segue articolo in cui si descrive nell'ordine:
- la iniziale resa dei conti Marina - Carol, con , udite udite, alleluia una dichiarazione di Raffaella.
- angolino in fondo a sinistra in cui si  ipotizza un eventuale ritorno di Roberto Alpi. Ora, io mi auguro sentitamente che sia solo una perla causata dalla fumatina che ieri s'è fatta la giornalista...perchè non esiste su questa terra ( e manco sulla luna) che Raffaella se ne vada, Marina lasci di nuovo Torino...e dopo 3 mesi ritorna Ettore Ferri...e che giochiamo a rimpiattino? (a meno che non sia un modo per fare rientrare anche lei ma da uno a dieci ci credo meno due).

Si ringrazia Mica, cui diamo il bentornato dalle vacanze del ponte, e Telepiù.
centovetrine raffaella bergè marianna de micheli roberto alpi
postato da: limmuccia alle ore aprile 28, 2008 13:35 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 21 aprile 2008
Ritorno col botto dal buen ritiro per Marina.
Peccato solo per quella messa in piega terrificante...ma ha dei capelli così belli, perchè cavolo glieli devono allisciare???
Forse per evidenziare i ricci che verranno a Carol quando finalmente si piglierà le scrollate che si merita...ah no è incinta...
Insomma, al più venerdì prossimo, ma penso prima, Marina torna in scena, ed entro venerdì dovrebbe esserci il primo scontro con Carol. Anche se dalla calma con cui viene descritta la reazione di Marina sono convinta che venga fuori solo il legame parentale, non quello finissimo intellettuale che le porta a risolvere i problemini di compatibilità, quando serve, ricorrendo ai servigi di un killer...

Oh...consigliate all'articolista di cambiare marca di fumo..."Belle"ok, ci sta, "Ricche", pure, "Cattive" insomma ma passi ma "bionde"!?!?!?!?!?!?!?!?!



p.s. grazie a Mica che ha caricato la foto e a Xena che me l'ha inviata visto che imageshack faceva lo gnorri.
postato da: limmuccia alle ore aprile 21, 2008 15:17 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, 11 aprile 2008
Con una mail tanto gentile quanto sottilmente rimproverante, Mica mi invia l'articolo che in effetti mi ero riproposta di caricare e che invece avevo rinviato sulla partenza di Raffaella Bergè da San Giusto e Centovetrine.
Lascia intravedere un pò di mistero sull'uscita, e in fondo fa bene, e un pò di luce nell'intelletto, che farebbe ancora meglio...
Mannaggia, queste settimane senza di lei sono un anticipo chiaro...per qualche mese riabbiamo avuto Marina Kroeger a farci compagnia per una decina di minuti...è stato bello, ma come tutte le più belle cose...
E chissà perchè questa canzone mi irritava in quel momento, da bambina...la credevo una bugia. Bello essere bambini.





Ecco l'articolo, grazie Mica, e grazie a voi, silenti lettori, che ogni tanto passate ancora di qua a vedere se sono rinsavita. Lo sono, ho una wireless meravigliosa e una fornitrice di articoli e video anche più meravigliosa, quindi...non latiterò più da questi schermi.

p.s. mi fa molto piacere che fosse diventata grande amica della Coraini, ma qui chi non si è scordato tutta la parte precedente della vita di Marina avrebbe avuto molto piacere anche a vedere una rencontre tra le due mitiche antiche antagoniste...
postato da: limmuccia alle ore aprile 11, 2008 21:11 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 31 marzo 2008
Grazie a Mica posto l'articolo apparso su Diva e Donna con l'intervista a Raffaella Bergè.
Se qualcuno avesse l'impressione che s'è fumata il cervello sappia che è in buona compagnia.
Speriamo fosse di nuovo colpa dell'articolista...


 

 


postato da: limmuccia alle ore marzo 31, 2008 23:32 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 10 marzo 2008
Grazie a Mica pubblichiamo la seconda parte del memoriale rilasciato a Di Più. Sempre tramite articolista che ha riscoperto qualche piccola regola dell'italiano ma pure una notevole capacità di sintesi...
La parte più interessante è quella sulla celiachia.
Non è facile ammettere, per lo più pubblicamente, un "deficit" fisico, e Raffaella questo coraggio l'ha avuto.

CLICCARE SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRE LA VISUALE.

 
postato da: limmuccia alle ore marzo 10, 2008 17:47 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 05 marzo 2008
Non impazzisco per questo tipo di articoli, e l'atroce italiano nel quale è redatto è ovviamente opera dell'articolista e non di Raffaella (altrimenti le alternative sono due, o tutte le altre interviste fatte alla rossa erano state ampiamente rimaneggiate, oppure la permanenza a San Giusto accanto ad Alessandro Mario (dicono laureato in lettere) le ha fatto passare ogni voglia di seguire le regole della nostra grammatica e del "bello stilo".
Ma ad ogni modo ci sono un paio di racconti sui Vent'anni di Raffaella, soprattutto di lei senza parole davanti a Baudo che meritano davvero un'occhiata.

Cliccare le iconcine per ingrandire...e un mega grazie a Mica per averle caricate.
 
raffaella bergè articoloII raffaella bergè articolo

raffaella bergè articolo
postato da: limmuccia alle ore marzo 05, 2008 20:33 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 25 dicembre 2007



In seguito a circostanze impreviste, (ho trovato una wireless spettacolare), e ad una bella pensata di Telepiù, che ha messo in copertina le sorelle Savini (Marina Savini Kroeger Ferri e Carol Savini Grimani Della Rocca - Ma quanti cognomi hanno queste due messe assieme? Ve lo immaginate il povero maggiordomo che si trovasse ad annunciarle una dopo l'altra?), eccovi un paio di articoli con anticipazioni. Al solito, grazie a MIca per il caricamento, (cliccate sulle immagini per ingrandirle), ed , ancora a tutti, Un Felice Natale.


postato da: limmuccia alle ore dicembre 25, 2007 00:28 | Permalink | commenti
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domenica, 16 dicembre 2007
Visto che nel week end le puntate da commentare latitano, inserisco un pò di articoli usciti negli ultimi mesi e riguardanti Raffaella Bergè.
Ovviamente con un mega GRAZIE alla nostra fata buona Mica, senza la quale tutto ciò non sarebbe possibile.
Anche a te, grazie di non farci vivere in un mondo senza MIca :)

AL SOLITO, CLICCARE PER INGRANDIRE.

 





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postato da: limmuccia alle ore dicembre 16, 2007 15:29 | Permalink | commenti
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sabato, 17 novembre 2007
Marina Kroeger (Raffaella Bergè) arrestata a Centovetrine
(La foto non ha nulla a che fare col post ma mi gusta troppo)

Dunque, onde evitare attacchi in massa, la pubblico con il consenso esplicito del proprietario ovvero rossvitt di tvsoap.it che colgo l'occasione per ringraziare.

Siccome l'ho letta, mi è piaciuta moltissimo, e soprattutto tutti (no, non tutti, errata corrige: quelli finali sono di Kokka) i video su Raffaella Bergè, Centovetrine e Marina Kroeger che hanno utilizzato sono i miei,
e come sapete io alle lusinghe ed ai complimenti espliciti (pochi) o impliciti (bisogna vederli, naturalmente, ed usare 10 video della sottoscritta (no, errata corrige: 5, e 3 sono di Kokka)è senz'ombra di dubbio un complimento implicito, tant'è che l'ego si era un pò abbacchiato ma quando li ha visti e riconosciuti si è risollevato tutto ringalluzzito...)( e poi ha ribeccato la batosta da Kokka, insorta per difendere giustamente il suo operato :) ...insomma, eccovi il papiro.

Si,ok, non è brevissimo, ma a parte il fatto che se siete qui e resistete, alla mancanza di sintesi ci siete ormai  abituati, vi garantisco che ne vale la pena.
E ridabiso, il merito è dell'autore, non mio. Ma ora basta che l'ego si sta abbacchiando di nuovo.


centovetrine

(A cura di Rosario-le frasi in italic sono modificate da Limmuccia, ovvero la sottoscritta)

Era prevedibile che il rientro nel vortice di CentoVetrine di Marina, dark-lady mai dimenticata della soap, scatenasse i fan e li eccitasse tra il correre dei nuovi eventi e il ricordo di quelli passati. È successo, anche più di quel che ci si aspettava. Marina Kroeger è tornata e non può fare a meno anche stavolta di stravolgere gli equilibri tra i personaggi.


Andiamo con ordine. Sicuramente coloro che si sono appassionati alle vicende della soap negli ultimi tempi si staranno stupendo di tanto interesse nei confronti di questo personaggio. Marina è la moglie di Ettore Ferri, fondatore del Gruppo Ferri, e anche da morto figura importante di CentoVetrine. Da giovani i due si erano amati...


...ma Ettore, entrato in affari con Tommaso Savini, il padre della rossa, gli causò la bancarotta. Il signor Tommaso, dal dispiacere è entrato in coma...


...e così Marina, anni dopo, ricca ereditiera di un marito, un certo Kroeger, di cui non si sa nulla, decide di rientrare prepotentemente nella vita di Ettore Ferri...


...per fargliela pagare. Ma come spesso succede, la rossa non ha fatto i conti con l’amore che ritorna nei confronti di Ettore Ferri. I due arrivano all’altare, ma l’amore purtroppo non è sinceramente ricambiato. Ettore infatti vuole sposarla...


...per poi farla rinchiudere in manicomio e prendersi tutti i soldi, come fece con la prima moglie in una vicenda mai del tutto chiarita.

Marina però il giorno prima dello sposalizio lo immagina: all’altare gli dice di sì ugualmente, però poi in viaggio di nozze scopre tutto, decide di ucciderlo e caso strano si è portata dietro una pistola. Ma è Ferri stavolta a sgamarla, e di nascosto da lei toglie i proiettili dall’arma, così quanto la rossa tenta di ucciderlo, rimane beffata. A questo punto, sulla barca di famiglia è inevitabile uno scontro tra i due: Marina getta Ettore in mare. È lei alla fine ad avere la meglio!

Tornata a Torino, Marina fa in modo che Ettore venga dichiarato morto e si impossessa della sua eredità e del Gruppo Ferri. In realtà, però, Ferri è vivo e vegeto, è riuscito a salvarsi e si rifà vivo con la moglie e la figlia un anno dopo. In un primo momento tenta di punire la donna fingendo di non ricordare nulla e meditando una sottile vendetta personale, ma il destino gli gioca un brutto scherzo: è malato e sta per morire. Così, redento, decide di denunciare Marina così che che la giustizia facesse il suo corso.

Infine, un colpo di scena: Marina aspetta un bambino. Ettore si pente di averla denunciata alle autorità e la aiuta in prima persona a scappare dalla polizia...


...e a rifugiarsi in quel convento dove lui stesso era cresciuto da piccolo. Sarà Ivan d’ ora in poi a fare in modo che a lei e al piccolo vengano elargite segretamente donazioni da parte del Gruppo Ferri per far sì che possano vivere sereni. Ma dopo anni qualcosa va storto: Marco e Stefano Della Rocca, che per un po’ sono stati proprietari della holding finanziaria e adesso vogliono strapparla nuovamente dalle mani dell’oscura Carol Grimani, lo scoprono e lo costringono a metterli in contatto con la donna.

Il resto è storia recente. Marco trova Marina ma non riesce a convincerla a tornare a Torino e ad affrontare un delicato processo: adesso lei è una madre, l’unica cosa che le interessa veramente è il bene di suo figlio Pietro e non vuole assolutamente rischiare di lasciarlo solo. Però Marco è disposto a tutto. Così la segue nel suo yacht di nascosto, ma il destino vuole che debbano fare scalo a Lampedusa perché finisce la benzina. Lì al porto arrivano due finanzieri. Marco, per salvare la donna, la invita a seguirlo su una piccola barca a motore attraccata in quel porto. I due scappano e finiscono in un’isola disabitata. Qui nasce la passione, Marco e Marina fanno l’amore, ma lui trama alle spalle di lei: avvisa la polizia che la donna si trova in quell’isola...


...e così la fa arrestare.


È in questo modo che Marina torna a Torino. Per Stefano evitarle il carcere sarà sicuramente difficile, ma lei, «red angel», anche stavolta non si risparmierà, e tornerà (forse) a lottare senza scrupoli per quello che le spetta. Lo farà danni di Carol Grimani, che solo a sentire il nome Marina, si sente male. Cosa le avrà fatto anni e anni fa la rossa? E cosa c’entra la cicatrice che la bionda ha dietro le spalle? Forse Marina tentò di uccidere Carol? Perché? Forse le due sono sorelle? Perché Carol ha affermato che la Pergamon, la società di Marina inglobata ormai nel Gruppo Ferri, le spetta di diritto?


Forse con la rossa condivide un padre? Forse Carol è sotto falsa identità?

Chissà, lo scopriremo presto...

postato da: limmuccia alle ore novembre 17, 2007 22:28 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 05 novembre 2007
Lo so che non ci siete abituati a due post in un giorno...ma la notizia è davvero troppo ghiotta: Alessandro Mario lascia Centovetrine! E Marco della Rocca, finalmente, dopo 3 anni, se ne esce dai nostri schermi!

Aggiungo quindi che Marina tra un pò si troverà qualcuno di meglio a fianco...peccato non possa essere Stefanuccio nostro...ma tra 25.000.000 di maschi Italiani ce ne sarà uno meglio della Diva?

Ad ogni modo questa creazione venne realizzata a Marzo, alle prime avvisaglie di un eventuale ritorno di Marina...e mai quanto in questo momento sono contenta di metterla qui :)




E a proposito di interessi...finalmente una foto con qualcuno di serio accanto...
Cliccare per ingrandire l'immagine

postato da: limmuccia alle ore novembre 05, 2007 21:56 | Permalink | commenti (19)
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martedì, 23 ottobre 2007
E finalmente l'acchiappano...così Marco se ne sparisce un pochino, e lei torna a Torino, anche se la location al principio lascerà a desiderare...poi sia quella che la compagnia miglioreranno.

Ecco gli articoli che parlano delle puntate in cui Marina viene assicurata alla giustizia.

Ad ogni modo prego notare l'abbigliamento nonchè l'atteggiamento rigorosamente sobrio e da penitente adotatto dalla Nostra, nonchè la faccia dispiaciuta dell'agente..."costretto a trattenerla".


AL SOLITO CLICCARE PER INGRANDIRE L'IMMAGINE





postato da: limmuccia alle ore ottobre 23, 2007 00:34 | Permalink | commenti (1)
categoria:articoli, fotogallery, centovetrine, in onda, raffaella bergè
venerdì, 19 ottobre 2007
Dunque...in una puntata sola Marina e Ivan si parlano tramite il pc, Marco va a rovistare a casa Kroeger ad Amburgo (tanto che mancava questo nome...) ma soprattutto...arriva a cavallo Pietro, l'erede Ferri, e Telepiù toppa un'altra volta le date...insomma, non ci siamo annoiati oggi.

Prima di tutto...ecco il video di kokka, tornata a fare la persona seria.



Andando con ordine, a metà puntata spuntano Ivan e Marina (con profilo rigorosamente rosso) che si parlano in videoconferenza tramite il pc, e già la novità ha del sensazionale...passare dal telefonino criptato al messenger video in due settimane è veramente una velocità da paura...ad Ivan è bastato rivedere la Kroeger per far funzionare di nuovo il cricetino in letargo nel cervello. Ovviamente nessuno nota che Marina, la cui conoscenza del mezzo dev'essere assolutamente avanzata, non solo è vestita, truccata ed ornata da gioielli adatti per lo meno alla prima della Scala, ma alla fine della telefonata pensa di chiuderla levarndosi l'auricolare...e certo, è quella che comanda, mica i tasti vari...

Ah, l'espressione di Marina mentre ricorda Anita è conciliante quanto quella di Trapattoni quando l'Italia perdeva...imperdibile la frase "Se è così non ce lo leveremo dai piedi tanto facilmente"...

Marcuccio Diva, avendo scoperto da Agnese che Marina ha vissuto ad Amburgo e che negli ultimi tempi si era davvero "riavvicinata" ad Ettore (prego notare l'eufemismo dell'anno), va in Cruccolandia per vedere se trova tracce del pupo o di suoi tutori. Si prega di notare l'espressione di Agnese, che quando ricorda Marina non si capisce se sta per dire "La signora aveva un carattere tutto suo e ogni tanto mi trattava a zerbino quindi mi manca quanto la ceretta nei mesi d'inverno" oppure "Dalla padella alla brace, se n'è andata la Kroeger ed è arrivata la Grimani...non so chi delle due sia peggio, ma nel dubbio ridatemi la rossa, che almeno si fissava su un uomo e non se ne sposava un altro".

Hanno portato Agnese a rimpiangere Marina...vi rendete conto? Questa donna ha tutta la nostra comprensione.

Ad ogni modo Marcuccio arriva a Amburgo, si spaccia per fratello dell'esecutore testamentario di Marina (e foss'io Marina, Stefano lo farei esecutore senz'altro...ma non testamentario, di un bel balletto di quelli fini fini da serata sole donne dell'8 marzo, per rendere l'idea) e si introduce nella villa, iniziando a scroficchiare un pò dovunque. Da notare l'espressione da pesce lesso che gli balena sul viso quando osserva il quadro di Marina, ma sul quadro, mi si scusi, devo aprire un capitolo a parte...

Ricordo benissimo che in camera di Ettore e Marina negli ultimi tempi troneggiava una mega foto grandezza visibile da Marte con un ritratto fotografico in bianco e nero di Marina.
Se non sbaglio la foto era questa.
Ora. Dal Belise con furore Marina ha capito che la foto ormai è demodè, e siccome Eleonora di Un posto al sole (pure lei coniugata - quasi - con un Ferri - fantasia degli sceneggiatori italiani - con prole a carico) si è fatta fare il quadro, quando la nostra latitante l'ha scoperto il quadro l'ha preteso pure lei?
Ad ogni buon conto...ilquadro esiste, ed anche se personalmente avrei preferito una mise più sobria, tipo vestito da gran sera con diadema ed orecchini Swarowsky, si può accettabilmente ammettere che non sia malvagio.

Torniamo a noi. Marco Diva trova per sbaglio - un plauso alla discrezione del meggiordomo molto intento a guardarsi Italia Sudafrica in differita su Rai Sport - le ecografie di Marina, e personalmente non vorrei dire ma penso che le ecografie di una gravidanza siano qualcosa di talmente intimo che se scoprissi che qualcuno se le sta rimirando tutto soddisfatto che io ho ai tempi copulato con successo il minimo che gli potrei fare sarebbe chiuderlo in una stanza con la Recherche di Proust e non falro uscire finchè non la recita a memoria.
Ma Marina è più comprensiva ed amabile di me, quindi vedremo con che sorriso accoglierà la Diva.

Io comunque, sul finale di puntata, stavo già progettando una chiusura su questo tema per il blog (oggi per la prima volta da un mese e mezzo ho visto la puntata in diretta), quando sono stata velocemente richiamata allo schermo da una chioma rossa a cavallo.
Ora, siccome si dà il caso che quest'estate la titolare abbia incautamente deciso di provare a montare (in due lezioni diverse a due giorni di distanza necessari per permettere ai 4 muscoli che non erano ancora emigrati in Australia di riprendersi un minimo), tale titolare è appunto titolata ad argomentare che quello esibito (nei primi 5 secondi, poi s'è stufata) da Marina era autentico "trotto battuto". I pantaloni erano autentici pantaloni da monta. La camicetta in seta verde invece era un'autentica "Camicetta per far vedere che pure a cavallo non mi scompongo un filo, sono intonata alla natura, e il verde mi sta divinamente, anche se quando il purosangue se ne parte al galoppo mi vengono delle infreddature tali con sto fazzoletto addosso che la Voce di Galeazzi sembra femminile in confronto a quella che sfoggio poi io".



L'inglese delle 3 parole pronunciate non era nemmeno lontano parente delle 6 usate da Michele a Londra...e per fortuna, visto che la Bergè dovrebbe avere passato qualche annetto "abroad", ma soprattutto...

arriva Pietro!

Considerazioni in materia:
- Telepiù ha toppato un'altra volta il giorno di arrivo di un personaggio. Vivissimi complimenti a chi segue la rubrica...eravate convinti che mancassero ancora due settimane perchè sul nostro blog non c'era scritto niente, eh?

- Il bambino è caruccio, ma recita con la verve di Rossella di un posto al sole...speriamo che la levatura migliori...e pensiamo che fosse intimorito dal cavallo, va...

- Marina è istantaneamente sparita all'arrivo del bimbo ed in scena è entrata la Bergè. Ora, finchè succede nelle scene di seduzione va tutto bene, ma se questa mi si scioglie come un budino ogni volta che entra il pupo, per di più nemmeno il suo...che devo dire? (nota di servizio, dopo 5 secondi in scena è tornata Marina, e la Bergè è rimasta solo negli occhi- belli, comunque, non capita spesso di vedere espressioni simili- e qui nego categoricamente che pure la titolare si sia sciolta, informaizoni in questo senso vanno considerate chiaramente false e tendenziose nonchè prive di ogni fondamento in materia.

- Nonostante il piccolo abbia nemmeno 6 anni, e nonostante la Bergè fosse mezza sciolta, a non riprenderlo sul fatto che non stava bene in sella non c'è proprio riuscita...quel "stai bene dritto, però!" mi fa temero che sto ragazzino quando arriva alla 1 elementare dovrà essere capace, "in his mother opinion" di tradurre a prima vista l'odissea...

- Dopo approfondite ricerche in materia sono arrivata ad una conclusione sul perchè il pupo si chiami Pietro. Visto che nell'archivio dei Kroeger - spulciato fino alla 10 generazione - non compaiono Pietri - ci credo...erano tedeschi- la soluzione è una sola:
l'hanno chiamato così per consolare Genuardi che era ramingo e derelitto dopo che gli avevano spiegato che nemmeno stavolta avrebbe avuto il piacere di girare qualche scena da più che amico con Raffaella...non solo, ma tale piacere l'avrebbero avuto i Della Rocca Brothers, in barba ad ogni lista di attesa- Genuardi son 5 anni che aspetta.

Siccome c'era rimasto male hanno deciso di dare il suo nome al pupo, così ogni tanto mentre gira per i corridoi di san Giusto sente la voce di Raffaella che si scioglie declamando "Pietro, amooooore", ed è contento.

Con quest aggiornamento la titolare si assenta per qualche giorno, causa seduta di ...... (no, io non sono scaramantica) nel pomeriggio di domani. Il primo che pronuncia la terribile parola che inizia con a e finisce con i prima delle 20 di domani possa essere lasciato la notte del 31 dicembre in cima al Terminillo senza macchina.
postato da: limmuccia alle ore ottobre 19, 2007 00:08 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 15 ottobre 2007
Per quanto tempo ci siamo chiesti come sarebbe stato il bimbo che avrebbe interpretato il figlio di Marina Kroeger e di Ettore Ferri ?
Ora abbiamo la risposta, e dalla prima immagine sembra "sghiribizzo" e caruccio al punto giusto.

Poi se ha la faccia tosta di dire a "Raffaella" che non sa la parte...direi che il carattere c'è tutto.
Resta l'attesa, probabilmente di qualche settimana, prima di vederlo in scena.
Intanto ecco l'articolo che parla di "mamma e pupo".

Per chi ha voglia di sciogliersi...(cliccare sull'articolo per ingrandirlo)


postato da: limmuccia alle ore ottobre 15, 2007 23:58 | Permalink | commenti
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mercoledì, 12 settembre 2007

La notizia è di quelle che non fanno ridere per niente. E TvBlog, incapace di comprendere quale profondo dramma si nasconda dietro poche righe, ci fa pure un post dal titolo ironico, "Centovetrine Berge Che viene Brugia che se ne va.

 (al solito cliccare per ingrandire - GRAZIE MICA!)


Ora, come avevo detto in altro luogo, che Raffaella dovesse fare il tagliando, pagare il fio della colpa, e pagare pegno...insomma...dovesse sorbirsi la storia con l'affascinante "Diva dagli occhi neri (e non mi riferisco a Tosca e Cavaradossi! Magari ci fosse lo Scarpia della situazione...)", con qualche difficoltà e qualche improperio, l'avevamo accettato.

Ma adesso si esagera...voglio dire, una diva in più e un fusto in meno a San Giusto sono condizioni che portano a ridefinire tutta l'equazione dell'energia Centivetrinese...

E oltretutto vorrei tanto sapere a quale improponibile ragione dobbiamo tale sorpresina dell'uovo d'agosto...mi verrebbero in mente gli accidenti che la De Micheli  avrà mandato ai tempi dell'arrivo della rossa, ma a meno di avere fatto come l'Uomo che si privava delle propaggini per far dispetto alla moglie, dubito che la bionda sia meno incavolata (per essere fini) della rossa per il tangibile panorama che improvvisamente le è stato sottratto...e di sicuro di tale allontanamento non è responsabile...Altra ipotesi è che la Diva abbia fatto un altro danno e queste siano le conseguenze di una lite tra i fratellini rocciosi..ma preferisco depennare questa ipotesi, in quanto se fosse verificata aggiungerebbe un peso tale al carico penale (frantumazione organi pazientiferi, raddoppio dell'insulto all'intelligenza dei telespettatori con la storia del clone, oltraggio al comune senso del palloso per la storia con Ridg...Asia) che pende su Alessandro Mario da rendere l'ergastolo (in stanza da dividere con Albano in vena canterina) un buffetto affettuoso in confronto alla adeguata pena da comminargli.

Per cui...meglio che da queste parti non si scopra mai chi è responsabile di questa tragedia...e in previsione di tale periodo di magra ci si godranno di più i mesi a venire. Anche perchè l'unico decente che resta fa la parte del prete...e ho detto tutto.

E ora...la terza puntata della sceneggiatura, trascritta giusto ieri sera grazie a Dragon. (per chi si chiedesse se è un amico cinese che ho messo a lavorare per me, rispondo che è il software di dettatura vocale che tutti i pigri dell'universo vorrebbero avere installato sul pc...).

***___***
Ivan sussultò e si appoggiò allo schienale...il respiro era affannoso ...la mente confusa...le gambe minacciavano di non reggere...
Ma al di là del pannello stava sucedendo un putiferio...Gli unici immobili sembravano Ettore e Marina, col bambino che si agitava, stretto tra braccia ancora così poco conosciute..il brigadiere aveva portato la foto segnaletica di Marina, che dopo due anni era ancora in cima alla top ten ai ricercati e il tenente aveva fatto un salto.Un istante dopo si era attaccato alla ricetrasmittente
"Rinforzi! Immediatamente...Catturato pericoloso latitante! Urgenti tinforzi!!!"
Mentre intorno si scatenava un turbinio di chiacchiere, commenti, sussurri, telefonate frenetiche di signori qualunque che si sentivano in mezzo all'azione...
"Tu non hai idea..."
"Si la arresteranno..."
" Ma è vivo ti dico...e nemmeno ridotto così male..."
Il solito fotografo avvertito chi sa da chi si era avvicinato di soppiatto tentendo di nascondere la voluminosa macchina fotografica in attesa dello scatto da vendere a cifre astronomiche con cui sistemarsi per sempre...
Le manette scattarono ai polsi di Marina. Acciaio gelido su quella pelle che aveva conosciuto solo gioielli ...
Le mani dei carabinieri sulle braccia che fino a pochi giorni prima erano state sfiorate con amore, o strette nell'impeto della passione...I flash si fecero sempre più accecanti , sempre più ravvicinati, mentre una Marina immobile fissava Adriano dimenarsi tra le braccia del padre...e Ivan stringeva i pugni .Era un incubo. E poi lo stallo finì.
Il tenente giudicò di essere stato sufficientemente immortalato nell'eroica impresa, e affidò Marina ai brigadieri che la portarono via velocemente...Non abbastanza da evitarle ulteriori foto, occhiate, commenti.
Perfino il misero conforto di nascondere il volto dietro le mani le fu negato.
I polsi erano stati ammanettati dietro la schiena.
Ivan aveva seguito con lo sguardo Marina finché non era scomparsa non, come il resto dei presenti, poi era tornato a guardare Ettore. Con uno stupore che era rasentava l'incredulità.
"Signor Ferri credo che in questura avranno bisogno di alcuni chiarimenti "
"Domani tenente. Domani ". Il colore iniziava ad defluire dal volto, ed in un moto istintivo Ivan fece per sostenerlo. Ma Ettore era abituato a questi cali... il suo corpo non si era ancora rimesso del tutto ma la sua forza era intatta. Si appoggiò al bancone un istante, poi si sollevò e si avviò all'uscita, ignorando totalmente le ali di curiosi che si aprivano al suo passaggio. Dietro il pannello il volto di Ivan si faceva di istante di istante più cupo.

CARCERE
La porta si chiuse dietro le spalle di Marina, con il solito stridio di cardini e chiavistello, e una morsa le attanagliò il cuore... era passata una settimana, ormai, ma non riusciva ancora ad abituarsi alla terribile sensazione di imprigionamento. Le inferriate alla finestrella in cima... troppo alta per vedere altro che uno spicchio di cielo, troppo piccola per lasciar passare più di un raggio di sole... iniziava davvero ad odiare quel neon mezzo rotto, continuamente lampeggiante... simbolo di un'incertezza che ormai pervadeva quel poco che era rimasto della sua vita. Eppure la cella di isolamento ( "Una singola alla fine!" Pensò con l'ironia che si ostinava a non voler morire) era stata un sollievo. Non doversi più confrontare quotidianamente con le altre detenute, con i mille occhi che ad ogni istante la seguivano. Il poter mantenere l'incognito si era rivelata una chimera ancora prima di entrare in cella.
Mentre era d'occhiata in questura da Valerio e dalla Samorì, mentre le venivano contestate le accuse e veniva trasferita in carcere qualcuno aveva avvertito le detenute. E mentre percorreva il corridoio con i vestiti della biancheria che le erano stati dati, le voci che le urla di scherno l'avevano colpita. Niente in confronto all'accoglienza personale. Il suo nome, la sua storia, perfino la sua bellezza, non le erano che ostacoli in quel contesto. Che fossero ostili oppure intimidite, non c'erano grandi differenze nel comportamento delle detenute. Si tenevano a distanza, senza offrire conforto o complicità. Le due ergastolane avevano tentato, è vero, di trovare un punto debole e sfruttarlo per costringerla a riconoscere la loro superiorità. Ma senza abbassarsi al loro livello di minacce o intimidazioni aveva fatto chiaramente capire che un tale atteggiamento nei suoi confronti sarebbe stato amaramente rimpianto. Marina repressa l'amaro sorriso che le era affiorato sulle labbra... era stata solo la prima battaglia... quelle due non avevano capito con chiedessero che fare... ed erano, nonostante tutta la loro ostentazione, avversarie molto meno pericolosi di quelli che l'aspettavano fuori.
“Salvini Kroeger Ferri?  Ma quanti cognomi ha? Senta ne scelga uno non posso sgolarmi ogni volta. Allora? " " Io sono Marina Kroeger. E basta "
" L'aspettano in parlatorio Kroeger. Visite altolocate " Sussultò
"Chi? " " Si vuole rovinare la sorpresa? " Vedendo l'espressione improvvisamente tesissima decise di rispondere " Ivan Bettini” Piccolo rilassamento e tensione di altro tipo.

PARLATORIO
Dio che desolazione. Ivan non aveva dimenticato quanto fosse squallido il carcere e il parlatorio non faceva eccezione. Ma aveva sperato di non dovervi tornare mai più. E il pensiero che Marina fosse costretta dietro quelle sbarre, nonostante il rancore che provava da giorni contro di lei, gli causava sofferenza. Aveva impiegato una settimana a trovare la forza di chiedere il colloquio con con l'opposizione che occupava nessuno gliel'avrebbe negato, tantomeno Valerio a cui si era rivolto e chi aveva ascoltato i suoi dubbi. Il tirapiedi di un tempo era una manager affermato il potente. Ma proprio il fatto che una volta chiesto, il colloquio sarebbe stato concesso immediatamente, gli aveva impedito di risolversi subito a farlo.. Era pronto ad incontrare Marina? Sarebbe stato capace di controllare il rancore per essere stato escluso degli ultimi due anni? E lei li avrebbe risposto? Come era cambiata Marina in quel periodo? Per chi aveva accettato di essere consegnata alla polizia senza battere ciglio? Come aveva potuto lasciare il figlio? La Marina che aveva conosciuto in passato non avrebbe mai fatto... quelle che si sarebbe trovato davanti era un’estranea ormai?
No, non lo era, comprese non appena Marina entrò nel suo campo visivo. Non aveva importanza il luogo, il momento, lo sfondo.
Marina era sempre Marina. Ovunque e comunque e si, accidenti a lei, rivederla gli faceva piacere.
Ma non le avrebbe dato la soddisfazione di vederlo... lo avevano ignorato, tradito e tenuto all'oscuro. Quello che voleva ora era un perché.
" Marina "
" Ivan. È bello rivederti "
“ Sapevi dove trovarmi ma hai preferito restare dov’eri. Avete preferito. " L'amarezza stava risalendo. Come avevano potuto?
" Sapevo che non sarebbe stato semplice... posso spiegarti se vuoi. "
" Sono qui per questo, Marina. "
" Solo per questo? " " Assolutamente "
" Un uomo nella proposizione dovrebbe aver imparato bluffare meglio di te, Ivan. Ma hai il diritto ad una spiegazione. Sarà lunga. " "Ho tempo. E credo ne abbia che tu ". Un'ironia inutile... si sarebbe mangiato le mani... ma ormai...
" Da dove vuoi che inizi? " " Che ne dici dall'inizio? Due anni fa Anita spargeva le ceneri di Ettore al vento e in questo momento Ettore si trova casa suo... vivo e vegeto, non so quanto in salute... ma vivo. Di chi erano quelle ceneri? "
" Di un uomo ripescato nel mare vicino le coste della Corsica, tre mesi prima, e non ancora identificato "
" E come diavolo le avete avute? " " Me ne occupai io. Mentre Ettore cercava un po' di pace in quel convento, io attivavo i miei contatti, organizzavo il necessario per la nostra spedizione. Ettore stava entrando nella fase critica. "
" Lui aveva detto che andava a morire da solo... "
" Ed era questo che voleva davvero. Ma la mia gravidanza cambiò tutto. Per lui ma soprattutto per me. Non potevo accettare il mio figlio non conoscesse suo padre.E non potevo perdere lui. "
" Ma non aveva speranze... "
"Lo credevamo entrambi. La medicina tradizionale non gli aveva dato chance. Ma io non volevo arrendermi... ed alla fine scoprii il dottor Stern. Avevo saputo che proprio in Sudamerica aveva elaborato una cura per il male che stava uccidendo Ettore. Ma anche che la sua cura non aveva alcun fondamento scientifico riconosciuto... non sarebbe mai stata approvata in tempo. Lo contattai e dopo mille riserve accettò di sottoporre Ettore alla cura... ma senza garantire nulla "
" Ed Ettore accettò? " " No. Non voleva. Non voleva più lottare "
" E tu invece non avevi mai smesso, vero? "
" Non potevo arrendermi... organizzai il tutto all'insaputa di Ettore... il volo, una cura in Sudamerica... il corpo che doveva sostituire quello di Ettore. Ma avevo bisogno del suo consenso. Il dottor Stern era stato categorico su questo. Serviva la sua volontà... una cura non avrebbe mai funzionato. E lui continuava a rimandarlo. Finché non arrivò Anita. " Ivan sobbalzò " Anita? "
" Sì. Fu una scarica per lui. Rivederla gli impedì di lasciarsi andare del tutto... ruppe quell’estraniamento dal mondo che si era imposto. Ma ormai stava malissimo. Organizzare la mia finta partenza, e lui all'ultimo momento, in macchina, acconsentì alla cura. Si disse che se fossi riuscito a portarlo in Sudamerica... lui avrebbe accettato la cura. Ma nessuno doveva saperne niente. Io allora non capii le sue motivazioni, ma lui fu irremovibile su questo. In realtà non credeva davvero nella cura, era solo una speranza... troppo lieve. E non sopportava di illudere di far soffrire Anita per la terza volta. Mi fece giurare che non era il parlato nessuno finché lui non fosse stato bene,... a meno che Anita fosse in pericolo... "
" Ma Anita è stata in pericolo...! " " Ivan lo vedi dove sono, no? Non andò tutto bene. Ettore collassò subito dopo la mia partenza... e non riprese mai conoscenza. Tutto quello che avevo organizzato funzionò perfettamente; Ettore venne portato in ospedale, dichiarato morto da medici compiacenti, e trasferito in fretta in Sudamerica. Arrivò ventiquattr'ore dopo di me. Al suo posto venne cremato in fretta, in ossequio alle sue " volontà ", il corpo di quello sconosciuto le cui ceneri vennero consegnati ad Anita. " " Con che diritto le hai negato il conforto di sapere che Ettore era vivo, Marina? E con che diritto le negato a me? "
" Col diritto di una madre, Ivan. Anita aveva avuto un padre. Mio figlio rischiava di non conoscerlo mai. E poi avevo giurato. "
" Comodo come alibi " " Sì, comodo. Ma per una volta non stavo lottando per me, solo per me, ma per mio figlio. Tu non hai figli Ivan. Non puoi capire "
" Forse no. Ma so cosa significa amare. Io visto quanto soffrire Anita. Voi l’avete abbandonata. L'avete lasciata sola e disperata. E non vi siete fidati di me. " "Ivan, Ettore entrò in coma due giorni dopo... e la cura prevedeva che ci rimanesse per un anno, se fossi andato tutto bene. E io stavo portando avanti la gravidanza. Non potevo tornare in Italia, non potevo lasciare Ettore. "
" Nemmeno quando Anita è morta? " " Quando Anita è morta Ettore era in una fase molto critica della cura... svegliarlo avrebbe significato condannarlo a morte. E io non potevo permetterlo. "
" Tu, marina? Ma chi sei tu, Dio? Chi sei arrabbiata di diritto di giudicare, scegliere, dare la vita o negarla.... Ettore non avrebbe mai scelto di non salutare per l'ultima volta Anita. E l'Ettore che conoscevo io non ti avrebbe mai perdonato. "
Si guardò intorno e poi guardò lei " E non l'ha fatto. Sei qui perché ha voluto punirti levandoti tuo figlio come tu gli hai sottratto Anita "
Marina fece per parlare ma non ci riescì.
" Siete sempre stati fatti l'uno per l'altra... avete sempre scelto per gli altri... anche quando non aveva nessun diritto. È inutile chiederti perché non mi hai avvertito nemmeno allora, giusto? Nemmeno quando i Della Rocca hanno preso il potere? Non potevi rischiare il tuo prezioso padre... sono passati due anni Marina. Quando si è svegliato Ettore? "
" Tre mesi fa. La cura non ha funzionato perfettamente. Ha impiegato molto più tempo del previsto per far regredire la massa tumorale. Il fisico è arrivato al punto di rottura. Quando il dottor Stern ha autorizzato il risveglio Ettore aveva dei valori bassissimi . È stato come insegnargli di nuovo a vivere ( voce commossa ) eppure sono stati messi meravigliosi... io, Ettore ed Adriano... "
" Lui sapeva? " " No. L’ha saputo un mese fa. Da un giornale che indicava Edoardo Della Rocca come presidente del gruppo Ferri. È diventato un altro nel volgere di un attimo. Poi è tornato in Italia, mi ha fatto tornare ( dura ) mi ha consegnata alla polizia, ( voce tremante  ) mi ha levato Adriano. Non lo vedo due settimane. "
" Non cercare pietà da me ( sussulta ), Marina, anzi non cercarmi più. Ero venuto per delle risposte, e le ho avute, ma è stata una delusione... io per voi non sono esistito? Voi non esistete più per me. Ho dedicato la vita al gruppo Ferri e voi l'avete lo avete lasciato nelle mani del primo venuto... ma questo primo venuto è stato capace di risollevarlo e dargli nuova linfa... adesso la mia lealtà va a lui. E basta. "
"E' la tua decisione definitiva? " " Non cambierò idea Marina. Avete preso una decisione. Anch'io ora la prendo. E credo che tutto sommato tu stia avendo quello che meriti. Mi basta pensare agli ultimi mesi di Anita per far scomparire ogni sentimento positivo... addio Marina. Guardie! Il colloquio è finito. "
Uscì.
Marina attese che la porta si chiudesse alle sua spalle poi sospirò.
" Arrivederci Ivan "
***___***
postato da: limmuccia alle ore settembre 12, 2007 21:27 | Permalink | commenti (1)
categoria:articoli, si ricomincia, centovetrine, in onda, persone che rischiano grosso, il ritorno scritto nel 2005
mercoledì, 12 settembre 2007

Visto che non si sa se manchino 6 giorni al big bang (quello che desidererebbe sparare la De MIcheli contro chi ha convinto la Bergè a tornare), oppure più di una settimana, e visti gli incoraggianti dati d'ascolto del blog (crollo vertiginoso delle pagine viste...cos'è, una riga o 2 ... o 200 di sceneggiatura vi spaventano? Non sapete che vi aspetta...), ho deciso di continuare la pubblicazione del "mio" ritorno, però aggiungendo le scansioni (GRAZIE MICA!) di uno degli articoli che ricominciano a parlare di Marina Kroeger.

E nemmeno sotto tortura ammetterò che un pochino mi sono emozionata rivedendo la chioma rossa "in scena".

Più di me si è emozionato Genuardi che non ha perso l'occasione di allungare la manina sulla schiena di Raffaella...e dato il soggetto come ti sbagli?

Ecco la scansione, cliccare per ingrandire.

Fatto il mio dovere di esperta di marketing, ecco la seconda parte della sceneggiatura che scrissi due anni fa. Una volta per tutte, vedete di finirla di sganasciarvi dalle risate quando scrivo "sceneggiatura". Lo so che lei sta alle scenegiature come io sto a Sabrina Ferilli, ma il cuore ce l'ho messo e quindi per me tale resta. Punto. E occhio che si risveglia l'ego e son ca...volini amari.

***___***

Quanti viaggi erano cominciati da quegli aeroporti ...lavoro, piacere, tradimenti, tutti su quelle ali...

E i più belli, anche a distanza di anni, restavano quelli con Anita...

Che magone dispettoso iniziava a salirgli alla gola...come sempre quando i pensieri si concedevano il doloroso lusso di tornare al passato...Anita, Ettore , Marina...Affetti persi...ma non dimenticati.

D'un tratto lo sguardo ozioso che vagava sui vetri appannati dell'aeroporto registrò un fotogramma troppo inusuale per non strappare la sua attenzione dei pensieri malinconici...

Ivan sorrise tra sè...era più forte di lui..ogni volta che una chioma rossa entrava nel suo campo visivo il cuore mancava un battito ...per poi accelerare improvvisamente...e i troppi disinganni non avevano ancora indebolito la speranza...quando si sarebbe arreso alla realtà?

Marina, forse, un giorno, sarebbe rientrata nella sua vita...quest'illusione era tutto quanto gli restava di un passato che gli mancava ancora ferocemente...

Anche quella donna non poteva essere altro che la solita...il cuore mancò un altro battito. La mente iniziò a lavorare frenetica, elaborando una spiegazione dopo l'altra per cui, nonostante una somiglianza pazzesca, quella donna NON poteva essere Marina.

La figura che si stagliava contro l'asfalto della pista era troppo distante, non poteva vederla bene, eppure...

Marina in quel momento era sicuramente in Belise, intenta a prendersi cura del figlio di Ettore...non poteva essere lei...quella sconosciuta stava gesticolando , sembrava implorare l'uomo al suo fianco...Doveva essere veramente una roccia per non provare nulla di fronte ad una tale disperazione...Le due figure, che ormai Ivan osservava con attenzione spasmodica da diversi minuti, iniziavano ad avvicinarsi...e i contorni a diventare più nitidi...e il cuore di Ivan rischiò seriamente di fermarsi...

La donna che si stava avvicinando aveva nascosto alla sua vista, fino a quel momento, un bimbo di circa due anni, con una testolina dai capelli rossi che posava sulla spalla della madre...perchè altri non poteva essere, Marina.I tratti del volto erano ormai perfettamente distinguibili...Ma che ci faceva Marina a Torino??? E senza nessuna protezione...tranne quella dell'uomo al suo fianco, che la scena appena conclusa aveva mostrato non essere così rassicurante...Lo sguardo di Ivan si posò per la prima volta, con un certo astio ma con la dovuta attenzione, sul volto dell'uomo che camminava a fianco di marina e ora l'aveva presa per un braccio...una presa non particolarmente gentile, Ivan avrebbe notato, se non fosse stato impegnato con tutte le sue forze ad impedirsi di cadere...Non era possibile..NO no NO ! Eppure...no! Quel volto , per quanto segnato e incupito dall'ira...quella postura...l'indubbia familiarità...no! NO! Non poteva essere...I morti non risorgono...

"Ivan! Finalmente!"

Ma chi ... ???

" Allora andiamo? "

Ivan lo guardò l'uomo che si era materializzato accanto a lui da pochi istanti, senza rispondere. Il viaggio di lavoro era lontano anni luce dal suo cervello in quel momento.

"Mi spiace Benelli...sono venuto ad avvertirla...non posso partire con lei.Ma sono certo che porterà a termine nel migliore dei modi la transazione ad Oslo.In fondo è lei che ha seguito tutta la trattativa...la mia presenza non è indispensabile."

"La ringrazio della fiducia...ma...è sicuro di stare bene Dr. Bettini?Ha bisogno di qualcosa?"

"No grazie Benelli.E' tutto a posto. Può andare adesso, o rischia di trovare troppa fila al'imbarco.Mi faccia sapere appena avrà firmato."

"Come vuole Dr. Bettini.A presto"

Stretta velocemente la mano di un Benelli quasi incredulo per la fortuna capitatagli, Ivan tornò alla vetrata...I due (...non riusciva ancora a pensare a loro come Ettore e Marina, era tutto troppo assurdo, si aspettava ancora di essere smentito da un momento all'altro dai suoi stessi occhi...)erano spariti...

Ivan corse verso il terminal degli arrivi...dove altro potevano essere andati?Un'uscita dopo l'altra, un posto di controllo dopo l'altro...Ma della donna coi capelli rossi e dell'uomo che sembrava ... non c'era traccia.

Ivan si fermò ansimante, doveva essere stata la sua immaginazione, non poteva essere altrimenti...Marina in quel momento era sicuramente in Belise, ed Ettore , Ettore  era...

"Voglio parlare col responsabile. Me lo chiami immediatamente.Ora!"

A Ivan si bloccò il respiro...quella voce...no, non era ...non era possibile...e poi si voltò.

Davanti all'ultimo posto di polizia c'erano Ettore e Marina col bambino.Non aveva immaginato tutto. E Marina aveva pianto. Ma perchè?Perchè la polizia? Il pannello che lo nascondeva gli permetteva di sentire tutto senza essere visto...e grazie allo specchio dietro alle spalle dei poliziotti riusciva anche a scorgere le loro espressioni...Marina aveva sul volto una rassegnazione dolorosa e piena di rancore che non le aveva mai visto.Ettore non era mai stato tanto determinato.

Ma cosa stava succedendo?Ettore? Era davvero lui?Era davvero possibile?

"Eccomi. Si può sapere che sta succedendo?"

Un'altra voce...era arrivato il responsabile, un tenente dei carabinieri.

"Buongiorno tenente.Le presento Marina Kroeger"

Un silenzio attonito seguì la frase ... il volto di Marina si era sollevato in un moto istintivo di fierezza nell'ascoltare il proprio nome...Ma l'ansia non era svanita dal suo viso...anzi.

L'abbraccio al bimbetto che aveva con sè si faceva ogni istante più stringente...come se una forza invisibile glielo stesse strappando e lei si opponesse in ogni modo...Ma era inutile.

"Marina Kroeger? Mi sta prendendo in giro?Vai a prendere una delle foto segnaletiche Bronti! Veloce!"

"Le pare che stia scherzando tenente?"

Ettore non aveva lasciato un attimo il braccio di Marina da quando aveva iniziato a parlare. Ora la fissò , senza espressione, e poi spostò lo sguardo sul bimbo, che ormai si era svegliato. E tese l'altro braccio. Marina strinse un'ultima volta il piccolo...

"Ti prego..."

" Dammelo Marina. O vuoi davvero che ti segua dove stai andando?"

"No..."

Marina affondò l'ultima volta il volto nei morbidi riccioli rossi del figlio...sotto lo sguardo attonito di Ivan e poi lo porse ad Ettore.

"Pagherai, Marina. Tutto."

"Ma lei chi diavolo è?"

Il tenente era sempre più sbalordito...

"Non è di Torino, vero tenente?"

"No, sono stato trasferito 6 mesi fa da Viterbo...ma lei chi è?"

"Sono Ettore Ferri."

***___***

 

postato da: limmuccia alle ore settembre 12, 2007 00:09 | Permalink | commenti (1)
categoria:articoli, fotogallery, si ricomincia, in onda, il ritorno scritto nel 2005
giovedì, 26 luglio 2007


Mi sono rifiutata di ammettere la verità, ho chiuso gli occhi davanti a 4 articoli diversi, sono stata sorda ad assicurazioni che venivano da più parti...adesso non c'è più niente da fare...mi devo rassegnare all'evidenza: Marina Kroeger finirà dritta dritta tra le braccia di Marco della Rocca.

Ora io non vorrei dire...ma questa donna se ne torna dal Belise con furore, ha tutta l'Europa davanti...a sinistra le Baleari, Cannes, e la Sardegna...a destra Cipro, MIkonos, insomma tutte le isole greche (che personalmente non conosco quindi completate voi l'elenco)...e dove pensa bene di dirigersi per naufragare (si vabbè...come se non sapessimo che prima si è scrutata per benino tutte le spiagge una per una per vedere quale si intona meglio alla tintarella del momento...)?

MA LAMPEDUSA!!! Non al centro accoglienza clandestini, tranquilli.
PEGGIO!!!
TRA LE BRACCIA DI MARCO DELLA ROCCA!

Che tra parentesi pare vagamente colpito e interessato ma nemmeno troppo, all'articolo che improvvisamente si ritrova fra le braccia...

Ma è mai possibile che Marina prima passa peste e corna assieme a Ettore, poi un annetto di vedovanza intervallato da qualche omicidio, che non è mai colpa sua ma tant'è ci si trova sempre in mezzo...poi ritorna il redivivo consorte, giusto in tempo per farla capitolare di nuovo come una pera cotta, sistemarla definitivamente per tutto quel che gli ha combinato, renderla involontariamente ma felicemente madre, e rilasciarla di nuovo in un lago di lacrime.
Dopodichè che volete che sia la vita...partorisce un figlio maschio, se ne sta in latitanza per qualche annetto,ricercata con una decina di mandati di cattura internazionali sulla testa, e se ne torna in Italia...
Da un aitante maschio italiano che le faccia riscoprire le gioie dell'amore?
Da un uomo affascinante capace di sedurre con lintelligenza?
Da un adone di fattezze virili capae di dolcezza?

NO! DA MARCO DELLA ROCCA!!!!

TUTTO IL COMMENTO CHE MI VIENE DA FARE è...GRUNT.

L'unica possibile spiegazione, oltre all'ipotesi che a San Giusto il sole abbia dato veramente il meglio di sè inciuccando  sceneggiatori, attori, produttori, scrittori, cacciatori, scultori, pittori, viticoltori, raccatatori, riparatrattori, buttafuori, massaggiatori, imprenditori, e tutti quelli che stanno fuori...di capoccia!!!, è che chi di dovere abbia ritenuto che anche Raffaella debba sottostare all'eterno detto...


Prima il dovere,poi il piacere...!

Per chi fosse interessato all'articolo in cui Raffaella spiega il perchè e il percome del rientro a Centovetrine ( più qualche dato personale che la titolare non specifica perchè un lieto fine frantumato non l'ha ancora digerito ) qui seguono le immagini delle pagine. Per leggerle cliccateci sopra...e ...MAGIA! Si apriranno! Grazie alla maga buona MICA, che ringraziamo sempre.






postato da: limmuccia alle ore luglio 26, 2007 22:50 | Permalink | commenti (1)
categoria:articoli, amici e nemici, fotogallery, si ricomincia, centovetrine
mercoledì, 06 giugno 2007
Vabbè...pretendere che la nostra Divina si lasciasse scappare l'obiettivo di un fotografo e contemporaneamente un bel ragazzo come Mutti, probabilmente era decisamente troppo...

Oltretutto il bell'Enrico gliel'hanno giusto mostrato un attimino e poi tolto dalle mani per consegnarle in quelle contentissime di Laura (Elisabetta Coraini), ergo almeno un paio di scatti come Dio comanda forse li meritava...

Ecco le scansioni degli articoli dei giornali sul ritorno di Marina Kroeger a Centovetrine, grazie a Mica:)

Per leggere gli articoli cliccare sulle immagini e si ingrandiranno!



postato da: limmuccia alle ore giugno 06, 2007 23:07 | Permalink | commenti
categoria:articoli, fotogallery, centovetrine, raffaella bergè