sabato, 04 luglio 2009
Da molto tempo non aggiorno questo blog. Tante cose sono cambiate, nella mia vita e in quella dell'attrice che un tempo ci emozionava. Il presente non mi sembrava così degno di essere raccontato.

Ma il passato di Raffaella Bergè e di Marina Kroeger, a cui lei ha dato vita, resteranno per sempre con noi. O almeno, con coloro che vedendo i video che seguono sentiranno un tuffo al cuore. Come tanti anni fa, 8 per l'esattezza, quando una cena imprevista cambiò il corso delle storie principali di Centovetrine, e fece sognare qualcuno che allora cercava mezz'ora di sogni quotidiani.

Le scene che trovate nei video caricati (da quella perla di fioridelpassato) sono quelle della cena a sorpresa a cui Ettore era stato invitato, del ritrovarsi con Marina, con tanto di chigno, ricordi di Venezia, accenni di colazioni e tedeschi che venivano mandati a quel paese. Questa era l'entrata del personaggio "sexy", ma quello che ci fece innamorare di quel personaggio non fu quella parte (almeno, diciamo che non lo fu per la componente femminile). Fu quella che fa capolino nell'ultima scena e che ha reso Marina Kroeger... la Kroeger: il sopracciglio alzato, le scuse rifilate come dessert su un piatto d'argento, le sorprese decisamente spiazzanti per tutti. Marina non era solo la fatalona che faceva girare la testa a Ettore, ma anche la donna d'affari che gli poteva tenere testa... creandogli problemi a non finire qundo decideva di realizzare la propria vendetta.

Ecco, a tanti anni di distanza queste scene sono di nuovo disponibili... per emozionarci, un pochino, ancora.


Puntata 167

I parte



II parte



Puntata 168

I parte




III parte


postato da: limmuccia alle ore luglio 04, 2009 17:36 | Permalink | commenti (1)
categoria:ricordi, centovetrine, in onda, videogallery, puntata, raffaella bergè, post speciali, la prima serie di cv
martedì, 23 settembre 2008
Fino a un paio d'ore fa cercavo razionalmente di mettere una barriera tra me e la sensazione di perdita per l'uscita imminente dalla mia vita di un personaggio e di un volto che in tanti modi hanno significato molto.

Si, razionalmente rileggendo le cronache dei mesi che si sono susseguiti da un anno a questa parte, forse un limite andava messo, forse alcune frasi non le riscriverei, forse oggi mi suscitano un sorriso.

E sicuramente qualche delusione c'è stata.

Ma vedendo la puntata di oggi, qualcosa mi si è spostato dentro di nuovo. Forse è perchè la Carletta quindicenne di un tempo ormai aveva solo questi dieci minuti per tornare ad essere quella di una volta al riparo nello schermo delle 4 pareti del mio spazio, forse è per tutte le intersezioni con la vita reale, con quello che poteva essere, che non è stato, e a cui siccome non mi chiamo Guido Gozzano non ho ancora rinunciato, forse è semplicemente perchè una serie di coincidenze a volte portano ad un crogiuolo di emozioni, o forse ancora perchè una brava attrice "quando ci si mette" è una brava attrice...

"Dammi solo la possibilità di essere tua sorella, ti prego".

Oggi nello staccare la televisione ho avvertito un nodo allo stomaco, un magone in gola, lo stesso di anni fa. Le stagioni si rinnovano, la vita va avanti, e alcune cose cambiano.

Però altre non cambiano, e allora colgo questo giorno, che è anche il compleanno della persona cui è dedicato il blog, per ringraziarla e per augurarle buona fortuna, sperando che la porti anche alle persone che l'hanno seguita in questi anni. Evitando magari percorsi accidentati che non è il caso di intraprendere.

 
postato da: limmuccia alle ore settembre 23, 2008 15:02 | Permalink | commenti (9)
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venerdì, 25 luglio 2008
abito nuziale vestito da sposa marina kroeger raffaella bergè centovetrine

Visto che Marina di recente le sfoglia spesso e volentieri, e visto che ne ho ricevuta espressa richiesta, sono andata a scartabellare in vecchie cartelle (che frasi da computer/centovetrine addicted, 4 anni fa ne lessi una simile e pensai..."ma quante cartelle ha questo?", adesso sono io a dirlo). Vabbè, dicevo.

Marina si è sposata, ahinoi, Raffaella ha lasciato san Giusto, ahinoi, ben per lei visti gli ultimi due mesi, Roberto Alpi torna a Centovetrine , cornaccia sua si fosse mosso prima ci sarebbe stata una riunion degna dei tempi ... della divina Commedia.

Ma noi abbiamo i ricordi, e soprattutto le foto. Ignoro chi le scattò, ma qualche anno fa, gironzolando online, trovai le foto del vestito da sposa, pardon abito nuziale di Marina Kroeger, in occasione del matrimonio con Ettore Ferri. Anzi, degli abiti, visto che anche allora ne provava due e lo sceglieva alla fine. Se non sbaglio lo stilista è Pignatelli, che comparve in una scena con Raffaella Bergè. Ma non ci giurerei. Le mie competenze, come si sa, sono in macchine e impianti industriali, non in stilisti e moda.

Bando alle ciancie, ecco le foto (cliccare per ingrandire)


postato da: limmuccia alle ore luglio 25, 2008 01:34 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 05 luglio 2008



Questo video mi ha quasi (diciamo del tutto va, dopo la 7 volta che lo vedo) fatto perdere la faccia davanti alle compagne di collegio che mi hanno visto letteralmente squagliarmi davanti al pc mentre ufficialmente studiavo...

Forse le scene che ci hanno commosso di più finora da parte di Marina, e quelle in cui la Bergè è stata sempre irreprensibile, sono state quelle che ce l'hanno mostrata nel ruolo di mamma, semplicemente e unicamente mamma.

A lei, e alle emozioni che ci ha dato la Kroeger mamma, dedichiamo questo video, opera quinta di Sara, che come il vino rosso più va avanti più migliora :)
 



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postato da: limmuccia alle ore luglio 05, 2008 16:20 | Permalink | commenti (5)
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mercoledì, 25 giugno 2008
Ecco le scene del VERO matrimonio di Marina Kroeger, non della boiata che vedremo tra qualche giorno.
Per chi si chiede come andò quel giorno, lei era in bianco e lui il solito strunz (la voleva far finire in istituto giusto di ritorno dal viaggio di nozze, che invece si voleva godere, anche se finì come sappiamo (un bel tuffo per lui, a un anno di vedovanza per lei)), ovviamente meno di un vescovo non li poteva sposare, e non so per quale motivo un prato andò bene lo stesso anche se non risulta fosse consacrato.
Gastriti a iosa, quel giorno, per Anita, Laura, Elena e Giuliano. Gelosissime le prime due, come figlia ed ex amante, preoccupati gli altri due che i due vulcani che si erano appena scambiati gli anelli non combinassero altri disastri. Appunto...
Prego notare l'espressione completamente rincitrullita di Raffaella Bergè che qui ha raggiunto il massimo (della pirlaggine e parlo del personaggio ovviamente), nel momento in cui Marina Kroeger dando un calcio a qualsiasi avvertimento le suggerisse la ragione si presentò davanti alle 300 persone invitate prontissima a giurare amore eterno ad Ettore. Per lo meno una frazione di vero amore c'era.
giovedì, 19 giugno 2008

Ok, come potete vedere dal tempo impiegato, per rimettermi da certe scene c'è voluto un pò.

LIMMACCIA SERIA: Ultimamente avevo iniziato a chiedermi che cosa fosse successo alle capacità recitative della Bergè. Parevano essersi prese una vacanza. Finalmente mi sono ricreduta, hanno solo diradato le apparizioni. Tra Ivan (povero cristo mi fa tanta pena quest'uomo...ma vi rendete conto??? due volte testimone al matrimonio della "migliore amica", si vabbè...) che cincischia perchè in fondo era tanto amico di Ettore e Marco non lo tollera (ma come lo capisco) e il bimbo che con la beata innocenza tutta sua le chiede se il suo principe azzurro sia stato Ettore o Marco (e in subordine, perchè ti sposi quella pantegana? Già, perchèèèèèèèè?), i ricordi se ne sono tornati trionfanti all'attacco...e con loro sono tornate, per la sottoscritta, e mi sa non solo, le emozioni di un tempo.

Non vi starò ad ammorbare su quello che ha significato la coppia di Marina ed Ettore per chi li ha amati. Chi mi potrebbe capire non ha bisogno di leggermi, chi non potrebbe aggiungerebbe un motivo per mandarmi a quel paese nei commmenti. Vi dico solo che finalmente, questa volta, la voglia di andare avanti e ricostruirsi una vita, per Marina si è scontrata con dei ricordi che faranno sempre parte della sua storia, della sua vita, ed anche del suo futuro, visti gli occhioni del bimbo cui raccontava la favola.

Ma sono l'unica a perdere ogni volta la faccia, intenerendomi davanti al televisore come davanti ad un piatto di lasagne fragranti, quando Marina si mette a coccolare il pupo e a raccontargli le favole? Sarà perchè a me ai tempi raccontavano l'Iliade... (che è anche più magica, ma è un'altra storia).

La frase "Sono sicura che avrà i tuoi occhi", che avevo forse vagamente dimenticato (lo so che è grave, lo so!!!), è stata quella su cui ho clamorosamente rischiato l'esplosione emotiva in cameretta, grazie al cielo è seguito quell'eterno "Che destino crudele!!!", che perdonatemi ma per quanto drammaticamente recitato a me pare uscito dritto dritto dalla Marchesini che recita Bella Figueira, e quindi ogni volta mi tira su il morale.

E farei infine notare che nè quando Marina parla di Marco ad Ivan, nè tantomento quando il suddetto entra in scena nel momento meno adatto (ma ti potevi andare a sfracellare i cosiddetti alla playstation invece di venire a rompere???), negli occhi della Kroeger è balenata una minima frazione dell'emozione che c'era nelle scene di anni fa. Non è cosa, Marco, non ci siamo proprio. Altro che lacrime di felicità...quella si stava disperando per il purosangue che ha perso 4 anni fa (e non parlo di Raijsuri) e ora si deve accontentare di un somaro pur di far felice l'ormone...

E comunque questa foto è una foto fuori scena, ne sono certerrima: lui non ha la giacca e lei si sta facendo una risata che il personaggio (quel giorno completamente nel pallone e annebbiato dall'ormone, come ricordate) non si sarebbe mai fatto... ( ne mettesserò un pò di più di quelle foto...)

LIMMACCIA SEMISERIA

Avrei voluto che la limmaccia di oggi fosse monografica, ma non posso tacere.

Ne vogliamo parlare della camicia a righe viola-rosa-verdi che ha sfoggiato oggi Stefano? O del maglioncino Verde pisello? O di quello rosa fuxia di Carol indossato nel'incontro con Lavinia e chiaramente fregato dall'armadio della figlia nel cassetto "cose messe solo a 14 anni in piena crisi ormonale e con abbassamento di vista di 9,8 gradi"?

Non è per dire ma...signore costumiste, forse è meglio che le luci nel vostro ufficio le cambiate... (che poi a Marina sempre appioppano silouhette nere che per carità esaltano il fisico (in effetti ce n'è proprio bisogno) ma dopo un pò fanno tanto vedova nera in procinto di acocppare pure il secondo, no terzo, marito (maaaaaagari!)

postato da: limmuccia alle ore giugno 19, 2008 12:35 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 16 giugno 2008
Puntata 13 del progetto remember: Anita e Marina, un rapporto incasinato, tormentato e altalenante.
Due attrici, che, non necessariamente per una sintonia di caratteri :), assieme davano il meglio...e delle grandi risate, soprattutto nella prima e nell'ultima scena.

"Potrai fare a meno di chiamarmi mamma" e "Meno male pensavo di doverle fare da damigella d'onore" chi se li scorda più...


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postato da: limmuccia alle ore giugno 16, 2008 19:27 | Permalink | commenti (4)
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giovedì, 12 giugno 2008
Kokka questa me la paga. Mica pure. Ed entrano pure a pari merito nella categoria persone che rischiano grosso.
Me l'hanno fatto apposta.


Dopo la bellezza di due mesi, grazie alle videocassette che quella santa ragazza della mia amica che studia fisica mi ha caricato sulla tv per tre mesi (azzeccandone due su nove in pieno, 3 a metà - audio si, video no - e tre per niente - una è piena di uomini e donne, le altre di un bel grigietto topo tailleur di Carol), ho trovato un'autentica perla che a Annecy non avevo mai visto: Che caspita di fine aveva fatto nei video che le due disgraziat...accident'a'lor...grandissime fetent...amiche carissime hanno caricato per 3 mesi ad uso consumo e commozione  della  qui presente esule in terra francofona?

Marina mentre parla con Marco sul divano (più pantegana che mai e non sto parlando del divano) ha una caterva di dubbi, ricorda la dolcezza, la fragilità, l'affetto di Carol. Dice che non avrebbe voluto rovinarle la vita, per quanto arrabbiata. E che ora non sa come comportarsi con lei, dopo che ha sofferto così tanto.


E dopo tutto questo me la accusate ancora di cattiveria?
Dopo questa prova del suo cuore d'oro osate affermare che ci sia una sola oncia di crudeltà in lei?
Dopo quel tono di voce potete pensare che non abbia voluto bene alla sorellina (vabbè, l'ha puttata a piscina ma è un'altra questione, ora)?

Io dopo questa scena posso solo dire, tra un fazzolattino, un lenzuolo e un peluche che raccongano assieme  le mie lacrime di commozione, che se la mia amica toppa di nuovo una cassetta con la tv sarà meglio che mi aggiorni con un'antenna satellitare portabile a batteria fotovoltaica  ripiegabile da mettere in tasca quando non serve, e, tra le altre cose, che non vedo l'ora che le due sorelline si ritrovino e facciano pace.
L'avevo già detto?
Poco male.
Repetita juvant.
postato da: limmuccia alle ore giugno 12, 2008 00:22 | Permalink | commenti (1)
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domenica, 27 gennaio 2008
Ma sono l'unica a cui fa un pò effetto sentire rievocare il passato (glorioso di cv)? Come un piccolo fuocherello arancione, incapace di bruciare o di far emozionare più di tanto, ma capacissimo di suscitare un sorriso...:)

Comunque.

Stefano tranquillo come un topo nel formaggio ammette candidamente che la sua strategia è semplicemente corrompere testimone e moglie. Marina, d'altro canto, altro miracolo d'onestà, obietta non sulla parte ideale, ma sul fatto che dall'alto della sua esperienza una donna cui il marito ha combinato un danno dopo l'altro è talmente incattivita da volere far federe sorci verdi a tutto il resto della provincia di Torino.
raffaella berge centovetrine

Cambia la scena. Marina fa colazione, e squilla il telefono. Invece di andare a rispondere subito come chiunque altro, lo lascia suonare tutta tranquilla e si gode l'aranciata. Il commento "ecco la solita s...ociologa" mi si era appena affacciata all'anticamera del cercvello quando la superiore intelligenza della Kroeger mi si è rivelata...a rompere i maroni era la voce amatissima di Marco, che evidentemente ha una suoneria dedicata.
Marco giustamente fa una telefonata per dire che tutto va bene e ci sono novità ma non gliele dice, e non può stare al telefono. Peccato che quando chiude la comunicazione non c'è nessun coccodrillo pronto a fulminargli i piedini, ma solo il papà che insieme alla dolce metà è sempre nella stessa macchina da un mese e lo tampina. In quel luogo dal forte romanticismo che è l'autogrill. Tedesco, però.
Insomma...perchè non se ne resta in Cruccolandia Forever?


Video della puntata di Centovetrine - venerdì 25.1.2008 - Grazie Kokka


Sorvolo sulle frasi inaudite del tipo "ero preoccupata per te, temevo ti fosse successo qualcosa..." e io che ci speravo!

Ma arriva il divertimento...Carol bussa, e Marina che s'è stufata di giocare alla diplomatica beneducata la accoglie festante come Yoghi cui abbiano sottratto il miele da sotto al naso.
Carol rimarca che ad una certa forma lei terrebbe pure...ma le lezioni di galateo allora sono servite?
E Marina la fa accomodare (e non le offre l'aranciata...ma su, magari aveva fame pure la sorellina...).

Carol però è troppo contenta, le ricorda per un attimo che avrebbero potuto essere amiche (chi ha sentito i marosi del passato riemergere degli scogli dietro cui Carol ogni volta li ricaccia?), poi passa al presente.

E il presente, Marina, è che l'uomo cui ti sei concessa sulla baia dei Conigli, oltre ad essere un pirla fuori dal comune, è pure lo stesso che ha fatto la telefonata che ti ha incastrato.
Carol infatti esibisce il dvd con la faccia soddisfatta a contenta di chi ha appena scoperto che la Nutella più anche esistere in versione light, spiega che i Della Rocca venderebbero l'anima per ottenere i loro scopi (perchè le due educande del collegio lì presenti invece hanno un'anima candida e pure) e conclude invitando Marina a fare buon uso del dvd. Un paio di idee sulla fine di quel dvd io ce le avrei...ma è meglio che mi censuri...

E' ad ogni modo aperta la caccia al soggetto in via di estinzione (nel senso che come se lo trova davanti lo castra - o almeno lo spero) Marco Della Rocca.

( se volete elencare nei commenti cosa gli fareste foste in Marina...potrei pure, per una sola volta, abbassare di un paio di millimetri le mie barriere da bacchettona. Occhio che occasioni come queste sono rare.)

raffaella berge centovetrine

p.s. Ma a Raffaella Bergè prima di girare queste scene hanno dato una martellata su un dito? Ha una faccia talmente inferocita che pare troppo pure per il personaggio...a meno che non le avessero fatto sparire la trousse dei trucchi nel qual caso tutto si spiega.

p.p.s. Senza se e senza ma. Fate fare un tuffo nel PO alla costumista. Forse rinsavisce. Quella maglietta grigia, oltre che trasparente, era innegabilmente orrenda. E Queste cose non s'hanno più da vedere!
postato da: limmuccia alle ore gennaio 27, 2008 01:26 | Permalink | commenti (2)
categoria:ricordi, fotogallery, centovetrine, videogallery, puntata, raffaella bergè
lunedì, 26 novembre 2007
Il presente commento è provvisorio, ma visto che una tantum ho visto la puntata in diretta condivido con voi i pensieri relativi e qualche emozione. Per le fan art si ringrazia MIca (che sta diventando bravissima).

      

Bellissimo il confronto di Marina con il suo passato, "non mi sono difesa perchè le accuse erano giuste".

Questo lato di "onestà" che sta venendo fuosi, di redenzione...è quello che è sempre mancato a Marina, che abbiamo immaginato in questi anni, è bello vederlo scritto ed interpretato così.

raffaella berge wallpaper

Meno male che questa scena l'hanno fatta girare con Stefano, ci fosse stato Marco non so come avrei reagito.

Carino l'abitino, tra l'altro. Chanel? Hermes? Lo stile sembra quello...questi chiamisier glieli compra Agnese visto che non può uscire di casa? O fa parte delle incombenze dell'avvocato difensore? (mi si perdoni l'eventuale errore di scrittura, non ho la minima idea di cosa sia effettivamente uno chamisier ma si avvicina a quello che indossava oggi, mi pare)

Ammazza che raffreddore opportuno...non si raccontano le balle, "mamma"!
postato da: limmuccia alle ore novembre 26, 2007 15:09 | Permalink | commenti
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sabato, 17 novembre 2007
Marina Kroeger (Raffaella Bergè) arrestata a Centovetrine
(La foto non ha nulla a che fare col post ma mi gusta troppo)

Dunque, onde evitare attacchi in massa, la pubblico con il consenso esplicito del proprietario ovvero rossvitt di tvsoap.it che colgo l'occasione per ringraziare.

Siccome l'ho letta, mi è piaciuta moltissimo, e soprattutto tutti (no, non tutti, errata corrige: quelli finali sono di Kokka) i video su Raffaella Bergè, Centovetrine e Marina Kroeger che hanno utilizzato sono i miei,
e come sapete io alle lusinghe ed ai complimenti espliciti (pochi) o impliciti (bisogna vederli, naturalmente, ed usare 10 video della sottoscritta (no, errata corrige: 5, e 3 sono di Kokka)è senz'ombra di dubbio un complimento implicito, tant'è che l'ego si era un pò abbacchiato ma quando li ha visti e riconosciuti si è risollevato tutto ringalluzzito...)( e poi ha ribeccato la batosta da Kokka, insorta per difendere giustamente il suo operato :) ...insomma, eccovi il papiro.

Si,ok, non è brevissimo, ma a parte il fatto che se siete qui e resistete, alla mancanza di sintesi ci siete ormai  abituati, vi garantisco che ne vale la pena.
E ridabiso, il merito è dell'autore, non mio. Ma ora basta che l'ego si sta abbacchiando di nuovo.


centovetrine

(A cura di Rosario-le frasi in italic sono modificate da Limmuccia, ovvero la sottoscritta)

Era prevedibile che il rientro nel vortice di CentoVetrine di Marina, dark-lady mai dimenticata della soap, scatenasse i fan e li eccitasse tra il correre dei nuovi eventi e il ricordo di quelli passati. È successo, anche più di quel che ci si aspettava. Marina Kroeger è tornata e non può fare a meno anche stavolta di stravolgere gli equilibri tra i personaggi.


Andiamo con ordine. Sicuramente coloro che si sono appassionati alle vicende della soap negli ultimi tempi si staranno stupendo di tanto interesse nei confronti di questo personaggio. Marina è la moglie di Ettore Ferri, fondatore del Gruppo Ferri, e anche da morto figura importante di CentoVetrine. Da giovani i due si erano amati...


...ma Ettore, entrato in affari con Tommaso Savini, il padre della rossa, gli causò la bancarotta. Il signor Tommaso, dal dispiacere è entrato in coma...


...e così Marina, anni dopo, ricca ereditiera di un marito, un certo Kroeger, di cui non si sa nulla, decide di rientrare prepotentemente nella vita di Ettore Ferri...


...per fargliela pagare. Ma come spesso succede, la rossa non ha fatto i conti con l’amore che ritorna nei confronti di Ettore Ferri. I due arrivano all’altare, ma l’amore purtroppo non è sinceramente ricambiato. Ettore infatti vuole sposarla...


...per poi farla rinchiudere in manicomio e prendersi tutti i soldi, come fece con la prima moglie in una vicenda mai del tutto chiarita.

Marina però il giorno prima dello sposalizio lo immagina: all’altare gli dice di sì ugualmente, però poi in viaggio di nozze scopre tutto, decide di ucciderlo e caso strano si è portata dietro una pistola. Ma è Ferri stavolta a sgamarla, e di nascosto da lei toglie i proiettili dall’arma, così quanto la rossa tenta di ucciderlo, rimane beffata. A questo punto, sulla barca di famiglia è inevitabile uno scontro tra i due: Marina getta Ettore in mare. È lei alla fine ad avere la meglio!

Tornata a Torino, Marina fa in modo che Ettore venga dichiarato morto e si impossessa della sua eredità e del Gruppo Ferri. In realtà, però, Ferri è vivo e vegeto, è riuscito a salvarsi e si rifà vivo con la moglie e la figlia un anno dopo. In un primo momento tenta di punire la donna fingendo di non ricordare nulla e meditando una sottile vendetta personale, ma il destino gli gioca un brutto scherzo: è malato e sta per morire. Così, redento, decide di denunciare Marina così che che la giustizia facesse il suo corso.

Infine, un colpo di scena: Marina aspetta un bambino. Ettore si pente di averla denunciata alle autorità e la aiuta in prima persona a scappare dalla polizia...


...e a rifugiarsi in quel convento dove lui stesso era cresciuto da piccolo. Sarà Ivan d’ ora in poi a fare in modo che a lei e al piccolo vengano elargite segretamente donazioni da parte del Gruppo Ferri per far sì che possano vivere sereni. Ma dopo anni qualcosa va storto: Marco e Stefano Della Rocca, che per un po’ sono stati proprietari della holding finanziaria e adesso vogliono strapparla nuovamente dalle mani dell’oscura Carol Grimani, lo scoprono e lo costringono a metterli in contatto con la donna.

Il resto è storia recente. Marco trova Marina ma non riesce a convincerla a tornare a Torino e ad affrontare un delicato processo: adesso lei è una madre, l’unica cosa che le interessa veramente è il bene di suo figlio Pietro e non vuole assolutamente rischiare di lasciarlo solo. Però Marco è disposto a tutto. Così la segue nel suo yacht di nascosto, ma il destino vuole che debbano fare scalo a Lampedusa perché finisce la benzina. Lì al porto arrivano due finanzieri. Marco, per salvare la donna, la invita a seguirlo su una piccola barca a motore attraccata in quel porto. I due scappano e finiscono in un’isola disabitata. Qui nasce la passione, Marco e Marina fanno l’amore, ma lui trama alle spalle di lei: avvisa la polizia che la donna si trova in quell’isola...


...e così la fa arrestare.


È in questo modo che Marina torna a Torino. Per Stefano evitarle il carcere sarà sicuramente difficile, ma lei, «red angel», anche stavolta non si risparmierà, e tornerà (forse) a lottare senza scrupoli per quello che le spetta. Lo farà danni di Carol Grimani, che solo a sentire il nome Marina, si sente male. Cosa le avrà fatto anni e anni fa la rossa? E cosa c’entra la cicatrice che la bionda ha dietro le spalle? Forse Marina tentò di uccidere Carol? Perché? Forse le due sono sorelle? Perché Carol ha affermato che la Pergamon, la società di Marina inglobata ormai nel Gruppo Ferri, le spetta di diritto?


Forse con la rossa condivide un padre? Forse Carol è sotto falsa identità?

Chissà, lo scopriremo presto...

postato da: limmuccia alle ore novembre 17, 2007 22:28 | Permalink | commenti (3)
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domenica, 14 ottobre 2007
Marco arriva e intravede Marina, che poi grazie al solito priore, che racconta balle meglio di lei, si salva e nasconde dietro la tenda.
Prego solo di notare l'espressione di Marina a sentir Marco parlare: "un koala attaccato al collo è meno pesante di te" potrebbe essere una degna parafrasi.




Dopo dichè i ricordi iniziano a farsi pressanti, visto anche il luogo (siamo nel convento dove ettore tirò le quo...ci salutò, anche se a me sembra taaaaaanto quello in cui girarono parecchie scene di Elisa di Rivombrosa...), e ad un certo punto, davanti alla finestra, diventano più forti di tutto.
Finchè non arriva qualcuno a rompere bussando alla porta...ma è Ivan.
postato da: limmuccia alle ore ottobre 14, 2007 19:30 | Permalink | commenti
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martedì, 09 ottobre 2007
Si, lo so, il titolo l'ho fregato a Maria Venturi. Però dovete ammettere che suona bene.
Oggi passato e presente si sono incrociati dentro gli occhi di Marina, alla finestra.
E dento i nostri cuori. Il mio almeno ha fatto un paio di capriole.

Cmq Ivan non si smentisce mai...direi che era parecchietto felice di riabbracciare Marina.
Lungi da me pensare che l'espressione soddisfatta fosse dell'attore, naturalmente.

Ah, in convento deve fare freddino...sotto la tenda il vestitino era scollato, ma adesso va di moda il maglioncino :)

Per vedere il video cliccare su Play (triangolino)
postato da: limmuccia alle ore ottobre 09, 2007 00:39 | Permalink | commenti
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martedì, 02 ottobre 2007
Leggendo le chiavi di ricerca ogni tanto mi faccio qualche risata...a parte il redivivo "età di marianna de micheli"...e io che pensavo di avere risposto...adesso è spuntato "Che c'entra il cigno con centovetrine".
Dunque.
Il cigno è questo.


Che c'entra?
Niente. Una cosuccia insignificante. Proprio di nessuna importanza.
Besughi!
Il cigno era tatuato sulla spalla destra di Ettore Ferri (e chi commenta "Chi era costui?" lo scotenno).
E siccome lui era un tantinino fissato con sto cigno lo usò come regalo di fidanzamento alla figlia "Elena", ovviamente un secondo prima di scoprire che era la figlia.
Non contento giusto un paio di settimane prima della sua dipartita si rifugiò in un convento che guarda caso aveva il cigno come simbolo circondato da due colonne. E si scoprì che la sua voglia di riscatto molto aveva a che fare con quel luogo spirituale, da dove era partito quarant'anni prima.

Morale della favola: cigno = Ettore.
 Ettore = Marina.

Marco dopo lunghe sedute di riflessioni e ragionamenti arriva incredibilmente con impareggiabile acume a fare 2+2...peccato che la settimana prossima il risultato con un paio di magheggi diventerà 50.

Ma si sa che Raf...Marina e la matematica in comune non hanno poi tanto...in compenso hanno molto in comune con magia ed emozioni. E meno male!
postato da: limmuccia alle ore ottobre 02, 2007 00:59 | Permalink | commenti (2)
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