venerdì, 30 maggio 2008
venerdì, 30 maggio 2008
Dunque, l'unica cosa certa è che al momento Roberto Alpi è tornato a girare a Centovetrine (più che altro perchè l'hanno scritto sul sito ufficiale e se è una balla lui li querela quindi propenderei per la veridicità della notizia).

Ho assistito in queste serate a discussioni su messenger, convegni in chat, inferocite recriminazioni, sussurri sussurrati e ipotesi balzelloniane su tale ritorno. (La migliore era Edoardo che si fa la plastica e diventa Ettore Ferri).

Appurato che Roberto Alpi è uno degli attori più rimpianti di Cv, che le resurrezioni non sono troppo apprezzate, ma i sosia e i gemelli lo sono pure meno ( "a sto punto se devono pigliarmi in giro che almeno ritorni Ettore vero" disse Valentina e io concordo), che la coppia Marina Ettore me la possono rovinare se lui è schiattato ma non se risorge, ecc...tenendo conto che ho dato 4 esami in 5 giorni e che il cervello doveva staccare, l'ho messo a lavorare sulla creazione di un'ipotesi...ed ecco cosa ha partorito (vi renderete conto di quanto faccia sclerare l'erasmus).


RITORNO DI ETTORE SCRITTO DA LIM

Partiamo da Carol e il personaggio della Vertova, che chiamo con il nome dell'attrice, onde evitare di inventarmene uno poi smentito.

Tra sei mesi tra le due ci sarà guerra aperta (non sappiamo perchè), immaginiamo per il controllo del Gruppo Ferri. Prevale momentaneamente Carol, e la Vertova deve allontanarsi. Mentre si fa un viaggio in Brasile per smaltire i bollori, viene rapinata da due ladruncoli e finisce in una favela. Mentre sta cercando in tutti i modi di uscirne viene aggredita da un barbone con una luce un pò folle nello sguardo. Uno sguardo che per quanto appannato lei riconosce come molto simile a quello di Ettore Ferri.

Ma Ettore è morto...
La Vertova inizia a ragionare...se un Ettore Ferri tornasse a Torino Carol perderebbe tutto, e se fosse al suo fianco, lei diventerebbe la prima signora di Torino, cacciando nella fogna la Grimani. Solo che il barbone tutto è tranne Ettore Ferri, e come barbone si presenta.
La Vertova non demorde, lo fa prelevare dalle guardie del corpo, lo ripulisce, e lo convince ad intepretare il ruolo di Ettore, salvo ovviamente essere sempre al suo fianco. Il barbone accetta. In fondo lo attendono felici situazioni di ricchezza...perchè dovrebbe rifiutare?

"Ettore bis" arriva quindi a Torino a fianco della Vertova, e tutto va come deve andare, Carol a poco a poco perde di nuovo tutto, e si dispera, la Vertova vince, e progetta il colpo finale contro Carol.
Che a questo punto, fuori di capoccia, chiama Marina e le chiede aiuto, dicendole che un sosia di Ettore sta cercando di rivendicare quello che non deve, e solo Marina può smentirlo e smascherarlo.

Marina torna a Torino, incavolata come una belva, ma l'incontro con il sosia del marito la sconvolge. Mai quanto sconvolge lui. Che camminando sul Pò inizia ad avere dei flash su scene che non ha mai vissuto con Marina ma che noi conosciamo molto bene...quelle di Ettore. Marina a poco a poco si riprende ed inizia a lottare contro il sosia del marito per salvare la sorella, mentre lui tiene all'oscuro di queste sensazioni la Vertova, e cerca notizia su Ettore e Marina. E a poco a poco la memoria ritorna, Ettore bis non è che Ettore originale, e con tutti i ricordi del passato torna un ultimo flash, prima del risveglio in Brasile. Quello di una donna bionda...Carol!!!

Ettore - non più bis ma originale, quindi - a questo punto va ad affrontare la Grimani, e in un confronto serrato la costringe ad ammettere (mentre Marina ascolta all'insaputa dei due da una cimice che ha fatto installare a casa di Ettore) che 5 anni prima era stata lei a scambiare i "cadaveri" prima della cremazione. Con tutto l'odio che provava per Marina voleva negarle l'estrema consolazione di avere le ceneri giuste su cui piangere. Solo che il "cadavere" di Ettore non era per niente cadavere, e quando gli uomini di Carol se ne erano accorti lo avevano imbarcato sulla prima nave in partenza per il Brasile, con l'incarico di scaricarlo il più lontano possibile dall'Europa...tanto sarebbe morto dopo poco. E invece... Carol sperimenta una vera sistemata da Ettore, ma mai quanto quella che le riserva la sorella Marina dopo poco, uscendo dalla tenda.

E a sua volta, nel primo incontro "vero" tra Ettore e Marina volano parole taglienti, visto che lei l'ha tradito con Marco, e ha fatto crescere con lui suo figlio.

FINALE: Marina perdona Carol perchè in fondo ha salvato Ettore, dà il benservito a Marco che se ne va in Alaska cornuto e mazziato, e se ne riesce da Centovetrine con Ettore e pupo, per andare a gestirsi la Pergamon in santa pace ad Amburgo, lasciando Torino alla sorella bionda.

PRECISAZIONE: non so come dirlo più chiaramente, non sono anticipazioni ma solo elucubrazioni post erasmus della sottoscritta, che, come sapete, non ha, PURTROPPO :D, nessuna influenza su Carnabella e compagnia cina :)

Fatemi sapere nei commenti che ne pensate ;)

Lim
giovedì, 03 aprile 2008
Avvertenza 1. potrebbe contenere spoiler.
Avvertenza 2. quanto segue è stato scritto dalla sottoscritta, non è quello che avverrà.
Avvertenza 3. dovevo pubblicarlo sul forum che è improvvisamente saltato, quindi per ora sta qui...in fondo ha molto a vadere con l'oggetto del blog.



***§§§***

Stefano dorme sul letto in camera accanto alla compagna, mentre Carol che non riesce più a passare un momento tranquilla da quando si sono rimessi assieme, si china su di lui, gli carezza il volto e sussurra tra le lacrime

"Se penso che ho rischiato di ucciderti...non mi perdonerai mai per quello che ti ho fatto...ma non dirti nulla sta uccidendo me..."
Poi si volta e cerca di riposare...ma Stefano non dormiva.

La sera, una volta che tutti sono andati a riposare Stefano attende a letto Carol, la fa sedere accanto a sè e le passa un braccio intorno alle spalle...lei chiude gli occhi ma a poco a poco la stretta scende sul collo e si fa quasi soffocante.

"Stefano, mi fai male..."
"Anch'io sto male. Non hai idea di quanto...ma tu faresti qualsiasi cosa per aiutarmi, vero?"
"Non capisco...Stefano lasciami!" divincolandosi,
"Vuoi davvero che ti lasci?"
"No...non capisco...che vuoi dire?"
"Forse sei tu che mi vuoi dire qualcosa? che mi devi dire qualcosa?"

Carol si svincola con forza e lo guarda negli occhi...e la voce le manca vedendo la loro espressione...

"Lo sai. Mi hai sentito stanotte..." Inizia a tremare, mentre lo sguardo di Stefano si fa di ghiaccio.
"Speravo di sentirti negare...ero disposto a crederti, a credere a qualsiasi cosa...ma non puoi, vero? E allora abbi il coraggio di andare fino in fondo. Dimmelo! Perchè mi volevi morto?"
Carol sobbalza!

"Ma io non volevo...non volevo uccidere te!"
"Chi allora? Chi??????"
Carol abbassa lo sguardo, poi mormora
"Marina".
"Esci di qui. Sparisci dalla mia vita per sempre."

Carol si attacca alle mani di Stefano che la sta respingendo, al letto, poi pian piano scivola rannicchiandosi pur di non farsi cacciare.
"Ho detto fuori di qui! Non ti voglio vedere mai più in vita mia! Sei un mostro, un assassina!"
Stefano inizia ad urlare, sempre più forte.
Carol sempre più disperata si attacca alle lenzuola, inizia a piangere.
"Io non posso vivere senza di te...sono disposta a fare qualsiasi cosa perchè tu mi perdoni, ma non posso perderti..."
"Sei stata tu a farmi rischiare tutto, la vita, la salute. Potevi uccidermi, potevo restare paralizzato per sempre. Io non voglio vederti mai più, voglio che tu sparisca per sempre dai miei occhi, dal mio cuore. Esci di quiiiiiii!!!" (urlando)
Stefano si solleva con uno sforzo, e strattona Carol che è sempre per terra, continuando ad urlarle di tutto finchè...la porta si apre...

"Ma siete impazziti, che sta succedendo?"
Marina che è a casa della rocca perchè dormiva da Marco, entra nella stanza e guarda sbalordita i due.
"Stefano sei impazzito? Devi riposare, non puoi fare sforzi...lasciala stare."
Si avvicina a Carol che è per terra e fa per rialzarla, ma Carol si attacca a Stefano e ringhia
"Marina esci, per Dio!"

Stefano sorride sinistramente
"Cosi' sono io che la maltratto, vero? Carol, mia cara... hai detto che sei disposta a qualsiasi cosa per ottenere il mio perdono. Inizia col dirle quello che hai detto a me, avanti!"
Marina lo guarda un po' stralunata
"Magari in un altro momento, Stefano. Carol mi sembra provata, ora..."
Stefano senza ascoltarla guarda Carol.
"Avanti. Dille quello che hai fatto. Avanti!"

"Stefano non mi interessa, forse è meglio che me ne vada."
"Oh; ti interesserà; eccome se ti interesserà...avanti Carol. O mentivi ancora?"
" No, no, non mentivo..."
Carol si alza con un filo di voce, si avvicina alla finestra, ignora la mano tesa di Marina e raccoglie le forze. Guarda un'ultima volta Stefano che ha un'espressione di ghiaccio, ricaccia indietro le lacrime e con voce rotta dice a Marina
"Stefano ora mi odia perchè...perchè ritiene che la colpa dell'incidente sia stata mia. Non mi interrompere. Ha ragione. La colpa dell'incidente è mia."

Marina cerca di capire, poi ribatte
"Carol è inutile recriminare, è stato un incidente, è vero c'è stata la nostra rivalità dietro la gara, ma nessuno poteva prevedere..."
"Io si. Io l'avevo previsto. Perchè non è stato un incidente."
"Cosa?"
"Non è stato un incidente."
Una vestigia dell'antico odio riaffiora negli occhi di Carol, che rialza il mento con orgoglio quasi infantile

"Quella macchina doveva schiantarsi...Ma dovevi esserci tu a bordo!"
"Non è possibile...sei stravolta dal dolore...tu non hai nessuna competenza per manomettere una macchina da corsa..."
Lentamente si rende conto e la rabbia inizia a salire nei suoi occhi...
"...e infatti ti sei affidata a qualcun altro...a qualcun altro per uccidermi?!?!?!"
"Si. Volevo che sparissi per sempre dalla mia vita! E adesso denunciami pure se vuoi...niente ha più importanza..."

Ma Marina si sta voltando per chiudere la porta, e quando si volta ha un'espressione feroce negli occhi...nonostante cerchi; invano; di trattenere l'ira che le annebbia la vista...
"Te la caveresti troppo a buon mercato, Carol...non ho nessuna intenzione di chiamare la polizia...non ancora almeno!"
Improvvisamente perdere l'amore di Stefano non è più l'unica preoccupazione per Carol...Marina completamente fuori di sè la spinge contro il muro e le stringe le mani intorno alla gola per soffocarla...

"Volevi uccidermi disgraziata? Volevi uccidermi? E non hai avcuto nemmeno il coraggio di farlo personalmente vero? Sei sempre stata una vigliacca ma questa volta non te la faccio passare liscia...questa volta ti ammazzo con le mie mani!!!"
Stefano resta sbalordito dalla scena davanti a lui, Carol tenta di difendersi e cerca di liberarsi, sfugge per un istante a Marina e fa per scappare, ma esita guardando Stefano...e Marina le taglia la strada incastrandola.

Con lo sguardo feroce di chi ha davanti chi voleva ucciderla Marina avanza lentamente verso Carol ringhiandole
"Volevi scappare? E il tuo coraggio? Avresti avuto il coraggio di togliere una madre a suo figlio ed ora non sai affrontarmi? Razza di viscida serpe..."
Marina non si controlla e rimette le mani intorno al collo di Carol spingendola sul tavolo, in posizione compromessa per difendersi...e infatti Carol non ha più forze per resistere alla furia di Marina, Stefano inizia a urlare a Marina di fermarsi, cerca di scendere dal letto per bloccarla ma si piega in due, bloccato dal dolore al petto...mentre Carol pian piano cede alle mani che le stringono la gola senza fermarsi ...finchè con l'ultimo fiato sussurra con rabbia disperata a Marina:
"Brava...finisci quello che hai iniziato tanti anni fa...in una piscina di una villa a Lugano...quando hai deciso che una di noi doveva morire...sorella mia!"
postato da: limmuccia alle ore aprile 03, 2008 16:04 | Permalink | commenti (6)
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